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1ª Seduta pubblica

Venerdì 23 marzo 2018 alle ore 10:32

Comunicato di seduta

Nelle prime due votazioni per l'elezione del Presidente del Senato nessun senatore ha conseguito la maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea. Nel primo scrutinio ci sono state 312 schede bianche e 5 voti dispersi; nel secondo scrutinio 255 schede bianche e 3 nulle, la senatrice Bernini ha avuto 57 voti, la senatrice Bonino 2, il senatore Calderoli 1 e il senatore Napolitano 1. Il Senato tornerà a riunirsi domani alle ore 10,30 per la terza votazione, nella quale è richiesta la maggioranza assoluta dei presenti.

In apertura della prima seduta della XVIII legislatura il Presidente provvisorio, senatore più anziano di età, Giorgio Napolitano ha rivolto un cordiale saluto e un augurio ai neoletti componenti dell'Assemblea e ha svolto alcune considerazioni sul voto, partecipato e appassionato, del 4 marzo che ha rispecchiato un forte mutamento del quadro politico. Gli elettori hanno premiato le forze della contestazione più radicale, che hanno interpretato l'inquietudine diffusa derivante dal disagio sociale, dallo squilibrio nord-sud, dall'insicurezza, dall'instabilità degli equilibri mondiali. Il PD ha subito una drastica sconfitta ma nessuna forza politica ha conquistato la maggioranza assoluta dei seggi; nel rispetto della volontà popolare e delle prerogative del Presidente della Repubblica occorre dunque dare un governo al Paese facendo leva sull'interesse generale, sul comune destino italiano e europeo. Sebbene sia apparsa agli elettori come un insieme di costrizioni anziché di ideali e di opportunità, l'Europa ha garantito pace e diritti civili e rimane l'unico ancoraggio per un'Italia che voglia contare nello scenario globale. Nel confronto politico occorre scongiurare la violenza in tutte le sue forme e varare tutte le riforme che contribuiscano a rendere più partecipata ed efficiente la democrazia.

Il Presidente provvisorio ha poi comunicato: la nomina a senatrice a vita di Liliana Segre, l'elezione di Giorgio Lattanzi alla presidenza della Corte costituzionale, la nomina di Francesco Viganò a giudice della Consulta.

Costituito l'Ufficio di Presidenza provvisorio, formato dai senatori più giovani d'età, e costituita la Giunta provvisoria per la verifica dei poteri, formata dai membri della Giunta della precedente legislatura presenti in Aula, la seduta è stata sospesa e, alla ripresa, sono stati proclamati i senatori subentranti a quelli eletti in più collegi.

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