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108ª Seduta pubblica

Martedì 16 aprile 2019 alle ore 16:05

Comunicato di seduta

In apertura di seduta il Presidente Casellati ha invitato l'Assemblea a un minuto di raccoglimento per ricordare il maresciallo Di Gennaro. Ha poi espresso la vicinanza ideale del Senato alla Francia e ai francesi per l'incendio che ha devastato la cattedrale di Parigi e ha auspicato la ricostruzione di Notre Dame, parte essenziale della memoria e della cultura universale.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato modifiche al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori fino al 30 maggio. Oggi sarà definita la legge europea; domani pomeriggio inizierà l'esame del decreto per la stabilità finanziaria; giovedì pomeriggio sarà esaminato il DEF e alle ore 20 il Presidente del Consiglio renderà un'informativa sulla Libia. Le settimane dal 23 al 27 aprile e dal 6 al 10 maggio saranno riservate ai lavori delle Commissioni. Nelle giornate del 29 e del 30 aprile saranno discussi il ddl sulla donazione del corpo post portem, il ddl rinviato dal Presidente della Repubblica sulle imprese produttrici di mine antipersona, le ratifiche di accordi internazionali. Nelle settimane dal 14 al 16 maggio e dal 28 al 30 maggio l'Assemblea esaminerà i ddl sul voto di scambio, la videosorveglianza, il decreto di rilancio dei settori agricoli in crisi, il salario minimo, il distacco dei comuni. Nella settimana precedente le elezioni europee i lavori parlamentari saranno sospesi. La proposta di tute le opposizioni di calendarizzare mozioni su Radio radicale sono state respinte, come pure la proposta di FI e PD di ampliare i tempi di esame del DEF.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 822-B, Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018.

Il relatore sen. Licheri (M5S) ha ricordato che con il provvedimento si affrontano sei procedure di infrazione, quattro casi EU-Pilot e due casi di aiuti di Stato; si dà attuazione a due direttive, si provvede all'adeguamento a cinque regolamenti e si dà esecuzione a un accordo internazionale in materia di mandato di arresto europeo e procedure di consegna tra Stati membri. Il provvedimento è di particolare importanza poiché è volto a ridurre il numero delle procedure per violazione del diritto europeo. Risultano, infatti, attualmente aperte nei confronti dell'Italia 74 procedure di infrazione, di cui 64 per violazione del diritto dell'Unione e 10 per mancato recepimento di direttive. La Camera ha modificato l'articolo 1, in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali, e in Commissione sono stati accolti due ordini del giorno per assicurare parità di condizioni nel tirocinio ai professionisti italiani. L'articolo 3 è stato inserito ex novo, con un emendamento del Governo e reca disposizioni in materia di lettori di lingua straniera. L'articolo 6, introdotto con un emendamento del relatore, riguarda il cosiddetto regolamento geoblocking. Durante l'esame alla Camera è stato modificato l'articolo 15, riguardante l'attuazione del Trattato di Marrakesh (accesso alla lettura per persone non vedenti o con disabilità visive); l'articolo 18, aggiunto con un emendamento del Governo, è finalizzato a risolvere due punti di contestazione della procedura di infrazione in merito alla gestione dei rifiuti nucleari e radioattivi. Altra modifica apportata alla Camera riguarda l'articolo 20, concernente lo smaltimento degli sfalci e delle potature: è stato previsto che siano esclusi dalla nozione di rifiuto anche gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico di Comuni e città metropolitane. Infine, all'articolo 22, recante la clausola di invarianza finanziaria, si fa salvo quanto previsto dall'articolo 4, relativo alle concessioni di tabacchi.

Alla discussione generale hanno preso parte i sen. Simone Bossi, Marzia Casolati, Stefania Pucciarelli (L-SP); Anna Minuto, Alessandrina Lonardo (FI); Laura Mantovani, Vilma Moronese (M5S); De Bertoldi (FdI); Nadia Ginetti (PD). Respinti tutti gli emendamenti, si sono svolte le dichiarazioni di voto: la sen. De Petris (Misto-LeU) ha annunciato l'astensione, richiamando la problematica dei rifiuti radioattivi; il sen. Fazzolari (FdI), annunciando la non partecipazione al voto, ha sottolineato il fallimento della UE e la politica neocoloniale della Francia in Libia; la sen. Fedeli (PD), nell'annunciare l'astensione, ha rimproverato al Governo una scarsa partecipazione alla fase ascendente del diritto comunitario e ai tavoli europei; la sen. Bonfrisco (L-SP), nell'annunciare voto favorevole, ha ricordato che le procedure d'infrazione riguardano i precedenti Governi; la sen. Masini (FI) ha annunciato l'astensione, esprimendo fiducia nell'Europa e criticando la politica di spesa in deficit; la sen. Luisa Angrisani (M5S) ha annunciato voto favorevole, richiamando un'Europa rispettosa della specificità territoriale e sociale.

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