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8ª Seduta pubblica

Mercoledì 30 maggio 2018 alle ore 11:32

Comunicato di seduta

L'Assemblea ha approvato con modifiche il ddl n. 297 conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A. Il testo passa alla Camera.

Composto di due articoli, il decreto differisce al 31 ottobre 2018 il termine per l'espletamento della procedura di cessione e proroga fino al 15 dicembre 2018 la durata del finanziamento, pari a complessivi 900 milioni di euro, sopprimendo la disposizione che ne prevedeva la restituzione entro il termine dell'esercizio.

In replica il relatore, sen. Turco (M5S), ha ricordato che l'indagine conoscitiva svolta in Commissione ha evidenziato le criticità delle precedenti gestioni e i limiti delle attuali offerte. Il conto economico dell'amministrazione straordinaria si chiude con una perdita di 160 milioni e il saldo di cassa è insufficiente a garantire il rimborso del prestito e degli interessi; il tempo per scongiurare il fallimento è stretto; occorre scegliere adeguatamente gli acquirenti in modo da non disperdere un asset strategico, cercare nuovi investitori per riconquistare tratte di lungo raggio, elaborare un piano industriale e disporre di un management professionale e privo di conflitti di interessi.

Sono stati approvati gli emendamenti 1.1 (testo 2)/100 del sen. Cioffi (M5S) e 1.1 (testo 2) della Commissione: prevedono che i commissari di Alitalia trasmettano alle Camere una relazione concernente la situazione economica e finanziaria, con dati riferiti a contratti di fornitura, andamento dei crediti commerciali, consistenza della forza lavoro, raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma di cessione. Sono stati approvati inoltre gli ordini del giorno della Commissione che riguardano il rilancio della politica industriale nel trasporto aereo; la continuità operativa di Alitalia nel lungo periodo; la costruzione di una partnership internazionale adeguata; la definizione di un quadro normativo puntuale sul comitato di sorveglianza, i criteri di nomina e remunerazione del commissario, la procedura pubblica per le consulenze; il riacquisto dei diritti di approdo e decollo relativi all'aeroporto di Londra, la ridefinizione del piano nazionale degli aeroporti.

Con diversi accenti hanno svolto dichiarazione di voto finale a favore del provvedimento i sen. Steger (Aut), Loredana De Petris (Misto-LeU), Margiotta (PD), Erica Rivolta (Lega), Pichetto Fratin (FI) e Cioffi (M5S). Il sen. Urso (FdI) ha espresso una posizione più critica e il suo Gruppo si è astenuto.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 349 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 aprile 2018, n. 30, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), già approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore, sen. Cioffi (M5S), dopo aver ricordato le competenze dell'Autorità, ha illustrato il provvedimento che, composto di due articoli, è stato modificato dalla Camera, prevedendo che la proroga della durata in carica dei componenti di ARERA sia limitata ad atti di ordinaria amministrazione, indifferibili e urgenti, non vada oltre 90 giorni dal giuramento del nuovo Governo e, in ogni caso, oltre il 30 settembre 2018. E' stato, inoltre, aggiunto un comma in base al quale l'ARERA trasmette alle Camere una relazione sugli atti adottati nel periodo di riferimento, illustrando presupposti e motivazioni.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Ferrazzi, Astorre (PD); Steger (Aut); Perosino, Fantetti (FI); La Pietra (FdI); Briziarelli (Lega) e Lucidi (M5S). Sono stati approvati due ordini del giorno della Commissione che impegnano il Governo a valutare l'opportunità di rivedere i compiti di regolazione e controllo di ARERA per armonizzare il settore dei rifiuti, tenendo conto delle competenze degli enti locali; e a valutare l'opportunità di individuare strumenti alternativi per la sostenibilità economica della gestione del servizio idrico integrato, volti a evitare che i cittadini virtuosi sopportino i costi provenienti dalle utenze morose.

Hanno svolto dichiarazione di voto finale favorevole i sen. Durnwalder (Aut), Loredana De Petris (Misto LeU), che ha però criticato l'operato dell'Autorità nel settore idrico per il mancato rispetto dell'esito referendario; Pittella (PD); Vallardi (Lega), Paroli (FI), Girotto (M5S), il quale ha precisato che l'indirizzo di politica energetica spetta al Parlamento e non all'autorità di regolazione. Il sen. Urso (FdI) ha annunciato voto contrario, ritenendo che la proroga abbia valenza politica e non tecnica.

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