Il Presidente: Discorsi

Cerimonia di premiazione "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di Costituzione"

28 Maggio 2010

Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, cari studenti e professori, a conclusione di questa cerimonia desidero unirmi alle parole del presidente Fini nell'esprimere un apprezzamento sincero per questo progetto che vede il Senato, la Camera ed il Ministero dell'istruzione impegnati insieme per far comprendere ai giovani il profondo significato della nostra Carta Costituzionale.

Oggi la manifestazione che si svolge nell'Aula della Camera vede voi giovani protagonisti; avete studiato, avete approfondito alcuni articoli della nostra Costituzione, ne avete discusso nelle vostre scuole e avete voluto mettere a disposizione di tutti le vostre riflessioni. Lo avete fatto con il vostro linguaggio e con la vostra freschezza e schiettezza di idee e di passione. Grazie ai vostri docenti avete ben compreso che non si voleva uno studio meramente descrittivo quanto l'espressione della partecipazione diretta di voi ragazzi al progetto. Lo avete fatto "prendendo sul serio" la Costituzione come dice uno dei vostri lavori. Questo vuole dire che avete riconosciuto il valore, la profondità di pensiero, la carica simbolica della nostra Legge fondamentale. La nostra Carta costituzionale è entrata in vigore il 1° gennaio 1948, ha 62 anni, ma i principi fondamentali in essa racchiusi conservano tutta la loro attualità: sono valori in cui ancora oggi ci riconosciamo tutti.

Certamente vi sono alcuni aspetti della Costituzione, ed in particolare quelli sull'organizzazione dello Stato che hanno bisogno di un adeguamento e di un aggiornamento. Oggi e diverso il ruolo dei governi nazionali rispetto alle organizzazioni internazionali; c'è una diversa sensibilita rispetto alle autonomie locali; i processi economici in continua evoluzione richiedono una sempre maggiore incisività e prontezza di risposta da parte di Governo e Parlamento. E voi giovani non potete e non dovete essere esclusi dal dibattito e dalla possibilita di esprimere il vostro pensiero. Per farlo dovete conoscere le norme. Lo studio e la conoscenza, fanno di voi cittadini consapevoli. Le azioni che ognuno di noi compie quotidianamente ci sono consentite perché esiste la Costituzione. Senza i sacrifici delle precedenti generazioni che hanno fortemente voluto questa legge fondamentale, voi non avreste potuto manifestare liberamente il vostro pensiero, noi non saremmo stati eletti dal popolo, molti di voi non avrebbero studiato. Tra i tanti elaborati ho rilevato che ve ne sono molti che affrontano i temi dell'uguaglianza e della libertà, coniugati nei diversi aspetti dell'accoglienza e dell'immigrazione; i temi della diversità e della disabilità, del rispetto e della legalita; avete evidenziato il rapporto tra democrazia e scienza, avete parlato del disagio psichico e della tutela della salute mentale. Vi abbiamo ascoltato con grande attenzione e ne abbiamo tratto un grande insegnamento. Ai genitori che ci stanno seguendo da casa, ai quali mando un saluto cordiale ed affettuoso, dico che oggi i vostri ragazzi hanno contribuito ad arricchirci. Ringrazio i vostri insegnanti e i dirigenti scolastici che con grande capacità ed entusiasmo hanno guidato il vostro percorso di conoscenza.

Consentitemi anche di ringraziare tutti i parlamentari che hanno seguito questo progetto, l'on. Aprea e l'on. Nicolais, e poi la senatrice Amati e il senatore Possa che sono sempre presenti alle varie iniziative del Senato dimostrando la loro alta sensibilita alle attivita di comunicazione con i giovani. Come certamente avrete appreso, ricorre quest'anno il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Sono gia iniziate le celebrazioni di questo rilevante evento che proseguiranno per tutto l'anno in corso. Anche voi siete chiamati ad essere protagonisti di questa ricorrenza. Per questo abbiamo stabilito con il Presidente Fini che il prossimo anno, quando ci riuniremo nell'aula del Senato, affronteremo con voi non soltanto il tema della Costituzione, ma anche quello della nostra unità nazionale. "Unità, Nazione e Costituzione" sarà dunque l'argomento sul quale gli studenti che parteciperanno nel 2011 dovranno confrontarsi con le Istituzioni. Il Senato e un Palazzo aperto per tutti voi e numerose sono ormai le nostre attivita rivolte al mondo giovanile grazie anche alla preziosa collaborazione con il Ministero dell'istruzione. Per tutte voglio citare il nuovo sito appositamente realizzato - senatoragazzi.it - con la piattaforma didattica attraverso la quale voi giovani potete interloquire con i nostri Uffici, con i senatori ed anche con me. Consultatelo e utilizzatelo per mantenere uno stretto contatto con il Senato.

Desidero concludere il mio saluto con un messaggio. La Costituzione non e solo il passato, ma rappresenta il presente e la garanzia indispensabile per il futuro. Fatene tesoro in modo che questo giorno non sia soltanto una bella esperienza da ricordare, ma diventi un impegno concreto al rispetto e alla difesa degli alti principi di eguaglianza, democrazia, liberta, giustizia di cui oggi avete parlato. Ricordate sempre che accanto ai diritti vi sono anche i doveri; vivere in uno stato democratico e un grande privilegio ed una grande opportunita ma esige anche una grande responsabilita: grazie al sacrificio di molti oggi noi viviamo in uno Stato libero. A noi ed ora anche a voi il compito di conservarlo e migliorarlo. Cari ragazzi, stiamo vivendo un momento non facile. La crisi internazionale richiede rigore anche da parte di tutte le Istituzioni. La politica deve essere esempio per ogni italiano nel difendere il nostro sistema economico, sociale e finanziario con determinazione e serietà. Cosi si garantirà alle nuove generazioni, cioe a voi, un futuro sicuro. E' necessario seguire itinerari virtuosi. La manovra varata dall'esecutivo prevede rigore e razionalizzazioni delle spese.

Anche il Parlamento farà doverosamente e con convinzione la sua parte. Con il Presidente Fini abbiamo deciso di dare il nostro contributo diminuendo i costi del Parlamento. Lavoreremo con rigore, giustizia ed equità. In questo momento occorre senso di responsabilità da parte di tutti; è necessario il contributo degli italiani, così come stanno facendo tanti altri Paesi dell'Europa. I sacrifici di oggi ci aiuteranno a rafforzare l'economia del domani. Per questo mi auguro fortemente che su un cosi importante e vitale tema si possa realizzare un'ampia e convinta condivisione da parte di tutti gli schieramenti politici. Come la nostra Costituzione è nata con il consenso e la tenace volontà delle forze politiche di allora, così oggi, in un momento difficile, spero che riusciremo tutti insieme a sostenere il nostro Paese. A voi tutti il mio saluto affettuoso.



Informazioni aggiuntive

FINE PAGINA

vai a inizio pagina