Martedì 29 Ottobre 2013 - 133ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:32)

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1015-B di conversione in legge del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.

Il relatore, senatore Pagliari (PD), si è soffermato sulle modifiche introdotte dall'altro ramo del Parlamento, sollecitando un esame tempestivo in considerazione dell'imminente scadenza del decreto-legge.

L'articolo 1 reca disposizioni volte a ridurre le spese per auto di servizio e consulenze nella pubblica amministrazione. La Camera ha aggiunto la previsione di un limite di spesa per il 2015 pari al 75 per cento del limite per il 2014 e ha soppresso i commi, introdotti dal Senato in prima lettura, sulla riapertura delle graduatorie dei concorsi già espletati a posti di insegnante di religione cattolica.

L'articolo 2 interviene in materia di organico soprannumerario, conferimento di incarichi, revisione della spesa per il personale. Si prevede che per i dipendenti pubblici in soprannumero trovi applicazione la disciplina pensionistica vigente prima della riforma Fornero e che dal 1° gennaio 2014 tutte le amministrazioni pubbliche, inclusi gli organi costituzionali, siano assoggettate al controllo del costo del lavoro. La Camera ha previsto infine la nullità degli atti amministrativi in caso di violazione di disposizioni in tema di incompatibilità di incarichi di pubblici dipendenti.

All'articolo 3, in tema di mobilità nel pubblico impiego e nelle società partecipate, la Camera ha introdotto la previsione secondo cui le procedure di mobilità devono essere attivate dalle amministrazioni previo esame congiunto con le organizzazioni sindacali. Ha aggiunto inoltre la previsione secondo cui i dirigenti delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni o enti pubblici che siano titolari di trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità in corso di erogazione, abbiano sospeso il trattamento pensionistico per la durata dell'incarico dirigenziale.

All'articolo 4, recante disposizioni in tema di precariato e di reclutamento nel pubblico impiego, è previsto che si potranno indire nuovi concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato esclusivamente in assenza di graduatorie vigenti, le quali rimarranno in vigore fino al 2016. A decorrere dal 1° gennaio 2014 è previsto l'istituto del concorso pubblico unico per il reclutamento dei dirigenti statali, la cui organizzazione spetta al Dipartimento della funzione pubblica senza oneri per la finanza pubblica. Quanto alla stabilizzazione del personale precario, la Camera dei deputati ha esteso fino al 31 dicembre 2016 il termine per bandire concorsi per assunzioni a tempo indeterminato di personale precario nelle pubbliche amministrazioni, nel limite massimo del 50 per cento delle risorse disponibili. E' stata ampliata inoltre la possibilità per le pubbliche amministrazioni di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato dei soggetti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio alle loro dipendenze.

L'articolo 5 introduce modifiche alle funzioni e all'organizzazione della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), in conseguenza dell'individuazione della CIVIT quale Autorità nazionale anticorruzione. Essa assume la nuova denominazione di Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche. La Camera dei deputati ha soppresso il trasferimento al Dipartimento della funzione pubblica delle funzioni della Commissione in materia di qualità dei servizi pubblici.

L'articolo 7, ai commi 6 e 7, concernono l'applicazione, per le pubbliche amministrazioni, della disciplina in materia di assunzioni obbligatorie di soggetti appartenenti alle categorie protette. L'articolo 8 contiene disposizioni relative alle risorse strumentali, umane e finanziarie, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. La Camera dei deputati ha inserito la specificazione che le assunzioni devono avvenire entro i limiti di spesa indicati. L'articolo 8-bis, introdotto dalla Camera dei deputati, ha per oggetto l'Istituto nazionale di statistica e il Sistema statistico nazionale.

L'articolo 11 modifica la disciplina del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), circoscrivendo la platea dei soggetti obbligati ad aderire al sistema e fissando le norme per la specificazione dei soggetti e l'individuazione di ulteriori categorie cui applicare il sistema medesimo. In merito all'applicazione delle sanzioni per le violazioni connesse al sistema, è disposto che, per dieci mesi a partire dal 1° ottobre 2013, non si applicano le sanzioni, principali e accessorie, per il mancato rispetto della normativa.

Nella discussione generale sono intervenuti i senatori: Maria Mussini (M5S), la quale ha posto l'accento sulla frammentarietà del testo; Ichino (SCpI), che ha giudicato negativamente le proroghe introdotte dalla Camera su graduatorie e rinnovo dei contratti a tempo determinato; Uras (Misto-Sel), che ha espresso dubbi sulla capacità del decreto di razionalizzare la pubblica amministrazione e ha criticato la politica economica di compressione dei consumi.

Tutti gli emendamenti presentati sono stati respinti.

Con diversi accenti, hanno svolto le dichiarazioni di voto finali a favore del provvedimento i senatori: Mauro (GAL), che ha lamentato la soppressione della disposizione sugli insegnanti di religione; Palermo (Aut-PSI); Maran (SCpI), che ha giudicato negativamente l'affievolimento del principio di accesso per concorso alla pubblica amministrazione; Bruno (PdL) il quale ha auspicato interventi più significativi sulla pubblica amministrazione; De Monte (PD).

Hanno dichiarato voto contrario alla conversione la senatrice De Petris (Misto-Sel), la quale ha criticato la limitazione della stabilizzazione ai precari con contratti a tempo determinato, l'istituzione dell'Agenzia per la coesione territoriale, le disposizioni sull'Ilva e sul SISTRI; la senatrice Bisinella (LN-Aut), secondo la quale il decreto lungi dal razionalizzare l'amministrazione fa aumentare la spesa pubblica; il senatore Morra (M5S), che ha denunciato il carattere clientelare e mistificante di un provvedimento che stabilizzerà soltanto una piccolissima percentuale di precari.

Dopo la lunga sospensione in attesa del parere della Commissione bilancio, alla ripresa dei lavori il Presidente di turno Calderoli ha comunicato il nuovo calendario dei lavori fino al 22 novembre, approvato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo. Nelle sedute del 5 e 6 novembre l'Assemblea esaminerà il bilancio interno; il 7 novembre esaminerà il decreto sulla pubblica istruzione. Nella settimana dall'11 al 15 novembre, in concomitanza con i lavori della Commissione bilancio sulla legge di stabilità, l'Assemblea non terrà seduta. L'esame in Aula del ddl di stabilità inizierà lunedì 18 novembre e si concluderà venerdì 22 novembre.

E' stata respinta la proposta di modifica avanzata dalla senatrice Taverna (M5S), che prevedeva la calendarizzazione per il 5 novembre del voto sulla decadenza del senatore Berlusconi. A favore della proposta è intervenuta la senatrice De Petris (Misto-Sel) che ha denunciato l'ostruzionismo in atto nella Giunta per le elezioni. Contro la proposta del Movimento 5 Stelle si sono pronunciati i senatori Casini (SCpI), Martini (PD), Schifani (PdL), Ferrara (GAL) e Divina (LN-Aut). Il Capogruppo del PdL ha chiesto il riesame della sentenza della Corte d'appello da parte della Giunta delle elezioni. La Lega Nord ha sottolineato la necessità del voto segreto.

Il senatore Schifani (PdL) ha chiesto al Presidente del Senato di sospendere i lavori della Giunta del Regolamento per non avallare una modifica surrettizia delle regole sulle modalità di votazione attraverso un'interpretazione approvata a maggioranza.

(La seduta è terminata alle ore 19:35 )



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