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192ª Seduta pubblica

Mercoledì 22 maggio 2024 alle ore 10:04

Comunicato di seduta

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 935 recante modifiche della Parte seconda della Costituzione per l'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l'abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica, nel testo proposto dalla Commissione.

L'articolo 1 prevede l'abrogazione della possibilità per il Presidente della Repubblica di nominare senatori a vita (articolo 59 della Costituzione). L'articolo 2 modifica l'articolo 83 della Carta in relazione al quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica, riducendolo dalla maggioranza qualificata alla maggioranza assoluta, operante dopo il sesto scrutinio anziché il terzo. L'articolo 3 interviene in riferimento allo scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica, introducendo casi in cui lo scioglimento è considerato un atto dovuto. L'articolo 4, modificando l'articolo 89 della Costituzione, introduce nuove disposizioni riguardanti la controfirma degli atti del Capo dello Stato. L'articolo 5 introduce l'elezione del Presidente del Consiglio dei Ministri a suffragio universale diretto per un massimo di due legislature consecutive, elevate a tre se nelle precedenti abbia ricoperto l'incarico per un periodo inferiore a sette anni e sei mesi. L'articolo 6 integra l'articolo 59 della Costituzione con un premio su base nazionale. L'articolo 7 modifica le procedure in caso di mancata fiducia al Governo, con la possibilità di rinnovo dell'incarico al Presidente del Consiglio eletto o lo scioglimento delle Camere. Infine, l'articolo 8 contiene norme transitorie riguardanti i senatori a vita e l'applicazione della legge costituzionale.

Nella seduta di ieri si è conclusa la discussione generale, si sono svolte le repliche ed è stata respinta la richiesta di non passaggio agli articoli. Oggi è iniziato l'esame dell'articolato, con l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1: tutte le proposte votate sono state respinte. I Gruppi di opposizione hanno manifestato ferma contrarietà alla soppressione della facoltà presidenziale di nominare senatori a vita, poiché si indebolirebbe in tal modo il ruolo del Presidente della Repubblica, che tradizionalmente nomina questi senatori per arricchire il dibattito parlamentare con personalità di spicco. Gli oratori hanno quindi sottolineato l'importanza dei senatori a vita per il patrimonio culturale e scientifico dell'Italia: eliminare tali figure impoverirebbe il Senato, privandolo di competenze e di voci autorevoli indipendenti dal contesto partitico.

L'esame degli emendamenti proseguirà nella seduta di domattina, che è anticipata alle ore 9.

In apertura di seduta la Vice Presidente Ronzulli ha comunicato all'Assemblea gli esiti della Conferenza dei Capigruppo, riunitasi ieri, che ha approvato il nuovo calendario dei lavori fino al 30 maggio. L'Assemblea sarà ancora impegnata nell'esame del ddl sul premierato, che proseguirà la prossima settimana. I lavori del Senato saranno sospesi nella settimana dal 3 al 7 giugno, in vista delle elezioni europee di sabato 8 e domenica 9. Resta confermato il question time di domani alle ore 15.

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