Martedì 25 Novembre 2003 - 494ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 10:31)

In apertura di seduta, la richiesta del sen. Ayala (DS) affinchè il Governo risponda con urgenza agli atti di sindacato ispettivo sull'individuazione di Scanzano Jonico come sito nazionale per lo stoccaggio di materiale radioattivo è stata condivisa da numerosi senatori di entrambi gli schieramenti. Successivamente, a nome di Alleanza nazionale, il sen. Consolo ha chiesto nei termini regolamentari l'accelerazione dell'iter del ddl. n. 2588 per l'aumento delle elargizioni alle famiglie dei caduti per atti di terrorismo e cause di servizio, iniziativa a cui si sono associati anche gli altri Gruppi parlamentari.

L'Assemblea ha quindi avviato la discussione del ddl. n. 1296, nel testo proposto dalla Commissione giustizia, che attribuisce al Governo la delega a riformare l'ordinamento giudiziario. Il relatore Luigi Bobbio (AN) ha sottolineato che il provvedimento ha per obiettivo un intervento organico sui problemi della giustizia derivanti dagli aspetti strutturali del reclutamento e dell'attività dei giudici. Nel pieno rispetto dei principi di indipendenza ed autonomia della magistratura, si regola l'accesso in magistratura al fine di immettervi persone dotate di esperienza giuridica già maturata; si prevede la separazione delle funzioni tra la magistratura giudicante e quella requirente; vengono introdotti meccanismi meritocratici, basati su verifiche periodiche e su procedure concorsuali, per le progressioni di carriera ed il passaggio da un ufficio all'altro, ma anche per il conferimento delle funzioni di giudice di Cassazione; si privilegia l'aggiornamento professionale attraverso la creazione della Scuola superiore della magistratura; vengono tipizzate le fattispecie di illecito da cui deriveranno le azioni disciplinari nei confronti dei magistrati.

Il relatore di minoranza Fassone (DS) ha offerto la disponibilità dell'opposizione ad un confronto costruttivo sui punti nodali del provvedimento, in ordine ai quali sono stati proposti emendamenti talvolta in linea con il testo originariamente presentato dal Governo e modificato dalla maggioranza in Commissione. In particolare, il sen. Fassone ha espresso contrarietà alla scelta di un modello che, privilegiando la concorsualità permanente, impedirà una verifica rigorosa della professionalità del magistrato; alla separazione di fatto delle carriere, preludio dell'assoggettamento della magistratura requirente al potere Esecutivo; allo svuotamento del ruolo del CSM.

Constatata per due volte l'assenza del numero legale sulla votazione delle pregiudiziali di costituzionalità avanzate da esponenti dell'opposizione sotto diversi profili (in particolare per il divieto ai magistrati di partecipare ad iniziative di carattere politico), il Presidente Pera ha rinviato il seguito della discussione alla seduta pomeridiana, a partire dalle 16,30.

(La seduta è terminata alle ore 12:53 )



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