Martedì 10 Febbraio 2004 - 533ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 10:10)

La seduta è stata dedicata alla discussione del ddl n. 2686, di conversione del decreto-legge n. 2 del 2004, con il quale da un lato si sana la posizione economica dei collaboratori ed esperti linguistici di lingua madre di alcune università italiane, ottemperando ad una sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee; dall'altro si prevede l'equipollenza ai titoli di laurea in giurisprudenza rilasciati dalle università statali italiane dei corrispondenti titoli rilasciati da istituzioni universitarie straniere o non statali italiane operanti sul territorio nazionale, previo riconoscimento della loro particolare rilevanza scientifica.

L'opposizione, mentre ha criticato l'inserimento in un provvedimento d'urgenza delle disposizioni sui titoli di laurea in giurisprudenza, ha riconosciuto l'indifferibile necessità dell'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia, ma ha espresso forti perplessità sulla decisione del Governo di dettare norme valide soltanto per le sei università coinvolte nella causa intentata dai collaboratori linguistici, di equiparare impropriamente gli stessi ai ricercatori universitari e di scaricare l'onere economico del provvedimento sul sistema universitario.

Il Sottosegretario per l'istruzione, l'università e la ricerca Caldoro dopo aver ribadito le finalità e l'urgenza del provvedimento, con il quale si affronta per il momento la situazione venutasi a creare a seguito della sentenza della Corte di giustizia, che ha condannato l'Italia ad una pesante sanzione pecuniaria, ha condiviso la necessità di un provvedimento organico per regolare lo stato giuridico di alcune figure presenti in ambito universitario.

A seguito della ripetuta mancanza del numero legale nella votazione sugli emendamenti, l'esame del disegno di legge è stato rinviato ad altra seduta.

In avvio di seduta, i senatori Bordon (Margh), Servello (AN), Camber (FI), Moncada (UDC), Tessitore (DS) ed il presidente Dini sono intervenuti per ricordare il dramma degli esuli istriani, giuliani e dalmati e la tragedia delle foibe, in occasione del cinquantasettesimo anniversario della firma del Trattato di pace di Parigi.

(La seduta è terminata alle ore 12:30 )



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