Martedì 17 Maggio 2005 - 802ª Seduta pubblica (Pomeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 16:32)

In apertura di seduta il sen. Martone (RC) ha ribadito la richiesta, gia avanzata in precedenti occasioni, di urgenti comunicazioni da parte del Governo in merito all'espulsione di 50 persone detenute nel Centro di permanenza temporanea di Lampedusa verso la Libia, di cui si e avuta notizia attraverso la stampa. In particolare si chiede al Governo su che basi la Libia possa essere considerata un Paese terzo sicuro verso cui indirizzare le persone immigrate clandestinamente in Italia; occorre inoltre fare chiarezza su atteggiamenti ed episodi che di fatto stanno impedendo lo svolgimento dei compiti di ispezione parlamentare presso i Centri di permanenza temporanea di Lampedusa, Crotone e Caltanissetta. A tale richiesta si sono quindi associati i sen. Pagliarulo (PDCI), Falomi (Cantiere), De Petris (Verdi), Bedin (Marg) e Iovene (DS), che hanno sottolineato ulteriori aspetti relativi alla vicenda, in particolare quello della segretezza con cui si sta procedendo alle espulsioni presumibilmente sulla base di accordi riservati tra Italia e Libia, con modalita dunque contrarie alle pronunce della Corte europea per i diritti dell'uomo, agli orientamenti dell'UE e alla stessa legislazione italiana, soprattutto sotto il profilo del diritto d'asilo. Il sen. Pellicini (AN), pur condividendo la richiesta di risposte puntuali circa l'effettiva praticabilita del controllo parlamentare, ha invitato l'opposizione ad abbandonare atteggiamenti ideologicamente preconcetti su un tema che necessita di soluzioni realistiche da parte dell'UE e del Governo italiano, indipendentemente dal suo colore politico.

In base al nuovo calendario stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, l'Assemblea ha quindi ripreso la discussione del ddl n. 3186 di semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005, passando all'esame dell'articolato. L'articolo 1 introduce modifiche all'articolo 20 della legge n. 59 del 1997; oltre a prevedere l'estensione dell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle procedure amministrative, si stabilisce che il linguaggio normativo venga adeguato, aggiornato e semplificato, si determinano sinergie nell'attivita di riassetto normativo tra lo Stato e le Regioni, si assegna al Governo il compito, quando procede a una codificazione, di raccogliere le norme regolamentari vigenti nella materia per adeguarle ai provvedimenti sopravvenuti, si recepiscono infine le indicazioni nel senso della semplificazione contenute nel provvedimento governativo sulla competitivita. Dopo l'illustrazione degli emendamenti presentati all'articolo,la discussione e stata rinviata ad altra seduta a causa della mancanza del numero legale registratasi al momento delle votazioni.

(La seduta è terminata alle ore 19:45 )



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