Martedì 4 Ottobre 2005 - 876ª Seduta pubblica (Pomeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 16:33)

Il ministro dell'economia e delle finanze Tremonti, intervenuto in Aula per una esposizione sulle linee programmatiche della manovra finanziaria, ha sottolineato la necessita di adottare un programma finalizzato in via prioritaria alla ripresa dell'economia europea, dimostratasi impreparata a fronteggiare la globalizzazione: in tale contesto, l'Europa non deve piu applicare ai Paesi membri penalizzanti regole asimmetriche; deve emettere titoli di debito pubblico europeo per finanziare la riconversione dell'industria, attrarre capitali esterni e trasferire l'asse del prelievo fiscale dalle persone alle cose. Nell'ambito europeo, l'andamento insoddisfacente della crescita italiana e stato determinato dai contraccolpi sul sistema economico da un lato del pur positivo ingresso nell'euro, per il repentino passaggio dalle periodiche svalutazioni competitive ad una sopravvalutazione della moneta; dall'altro della concorrenza della Cina, che ha sottratto notevoli quote di mercato ad oltre meta dei prodotti che determinano l'export italiano. Ciononostante, l'economia italiana e ancora molto forte e le piu recenti rilevazioni indicano segnali positivi, quali la crescita del PIL nel secondo trimestre, l'aumento dei consumi delle famiglie, degli investimenti, delle retribuzioni e dell'occupazione, la stabilita dell'inflazione, l'incremento delle esportazioni e la riduzione delle scorte. Le piu rilevanti misure contenute nella finanziaria e nel decreto-legge fiscale (che contengono un rapporto equilibrato tra interventi strutturali e una tantum e stime assolutamente ragionevoli del recupero dell'evasione) riguardano la riforma del secondo pilastro della previdenza; il riconoscimento giuridico dei distretti finalizzato al sostegno delle medie imprese; la riforma delle esattorie ed il coinvolgimento dei Comuni nel contrasto all'evasione fiscale; l'introduzione del 5 per mille per il finanziamento della ricerca e del volontariato; l'istituzione di una banca del Sud a proprieta diffusa, per assicurare un'effettiva crescita del Mezzogiorno; nuovi stanziamenti per la sanita e per il Sud. Anche gli interventi di rigore sugli enti locali sono equilibrati, visto che riportano lo stanziamento ai livelli del 2003 incidendo su un'area passibile di economie, mentre restano invariate le spese sociali e quelle per il personale ed ulteriori benefici potranno derivare dalla ricontrattazione dei mutui accesi dagli stessi enti locali.

Successivamente il Senato ha avviato l'esame degli emendamenti al decreto-legge n. 163 (ddl n. 3587), recante disposizioni urgenti in materia di infrastrutture, che tuttavia non ha potuto essere concluso per la ripetuta mancanza del numero legale.

Il presidente di turno Dini inoltre ha comunicato le determinazioni della Conferenza dei Capigruppo in ordine al calendario dei lavori per il periodo fino al 7 novembre, che prevede il contingentamento dei tempi della discussione del ddl 3328 e seguenti in materia di risparmio per giungere all'approvazione entro giovedi 6 ottobre, nonche l'avvio della sessione di bilancio a partire dal giorno successivo. E' stata respinta la proposta di organizzazione alternativa dei lavori avanzata dal sen. Boco (Verdi).

(La seduta è terminata alle ore 20:15 )



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