7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)

Scheda di seduta

Seduta n. 154

Mercoledì 16 Dicembre 2009

(14,30 -
16,30)
Presidenza:
Possa
Presenti per il Governo:
Pizza, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca

Sede referente

Decreto-legge n. 170/09 (disposizione correttiva del decreto-legge n. 134/09) in materia di concorsi per dirigenti scolastici
Approvato dalla Camera dei Deputati
Relatore:
Bevilacqua (PdL)
Trattazione:
Seguito e conclusione dell'esame.
Precedente trattazione:
Seduta n.

Sede consultiva su atti del Governo

Schema di decreto legislativo recante: "Riordino degli enti di ricerca"
Relatore:
Sen. Possa (PdL)
Trattazione:
Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della 27 settembre 2007, n. 165. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni.
Precedente trattazione:
Seduta n.

Comunicato

Il presidente Possa ha dato il benvenuto al senatore Procacci, che è brevemente intervenuto. Il Presidente ha poi comunicato che il ministro Bondi potrebbe riferire in Commissione mercoledì 13 gennaio. La Commissione ha altresì proseguito in sede consultiva su atti del Governo l'esame dello schema di decreto legislativo recante: "Riordino degli enti di ricerca" (atto n. 156). Nel dibattito sono intervenuti i senatori Vittoria Franco, Asciutti e Aderenti, ai quali ha replicato il Presidente relatore, che ha illustrato uno schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni. Il senatore Valditara ha chiesto una modifica. Dopo un intervento sull'ordine dei lavori del senatore Rusconi il seguito dell'esame è stato sospeso. La Commissione ha quindi concluso l'esame in sede referente del disegno di legge n. 1929 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 170 del 2009, recante disposizione correttiva del decreto-legge n. 134 del 2009, in materia di concorsi per dirigenti scolastici. Il Presidente ha dichiarato inammissibile l'emendamento 1.4. I restanti emendamenti e gli ordini del giorno sono stati dati per illustrati. Dopo che il relatore Bevilacqua e il sottosegretario Pizza hanno espresso i rispettivi pareri sugli emendamenti e sugli ordini del giorno sono intervenuti i senatori Rusconi, Giambrone, Mariapia Garavaglia, Asciutti, nonché il relatore Bevilacqua e il sottosegretario Pizza, che ha accolto l'ordine del giorno n. 1. L'ordine del giorno n. 2 è risultato decaduto. Sono stati quindi ritirati gli emendamenti 1.2, 1.3 e 1.4, al quale il senatore Asciutti ha aggiunto la propria firma. L'emendamento 1.5 è decaduto. Dopo dichiarazioni di voto favorevoli a nome dei rispettivi Gruppi dei senatori Asciutti, Rusconi, Giambrone, Aderenti e Poli Bortone, la Commissione ha infine dato mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea, nel testo licenziato dalla Camera dei deputati. La Commissione ha quindi ripreso in sede consultiva su atti del Governo l'esame dello schema di decreto legislativo recante: "Riordino degli enti di ricerca" (atto n. 156). Il senatore Asciutti ha convenuto sulla richiesta di modifica avanzata prima della sospensione dal senatore Valditara e ne ha chiesta un'altra. Anche il senatore Pittoni ha concordato sulla richiesta di modifica del senatore Valditara. La senatrice Poli Bortone ha svolto alcune considerazioni sul CNR avanzando una proposta di integrazione del parere. Il senatore Rusconi ha avanzato alcune richieste di modifica, riservandosi di manifestare l'orientamento del suo Gurppo alla luce della disponibilità del Presidente relatore a recepirle. Il senatore Vita ha chiesto un'integrazione relativa all'articolo 10. Il Presidente relatore ha dichiarato di accogliere i suggerimenti dei senatori Asciutti, Valditara e Vita e ha conseguentemente riformulato lo schema di parere. Per dichiarazione di voto sono intervenuti i senatori Rusconi (astenuto), Giambrone (contrario), nonché Asciutti e Pittoni (favorevoli). La Commissione ha infine approvato a maggioranza lo schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni del Presidente relatore, come riformulato.


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