Martedì 3 Agosto 2010 - 418ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 09:33)

In apertura di seduta, il Senato ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 6 luglio 2010, n.102, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia (ddl n. 2291).

Riprendendo le dichiarazioni di voto finali avviate nella seduta di ieri, i sen. Torri (LNP), Marcenaro (PD) e Dini (PdL) hanno dichiarato il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, mentre il sen. Perduca ha annunciato la non partecipazione al voto dei senatori della componente radicale del Gruppo PD.

Il Senato ha quindi definitivamente approvato, pressoché all'unanimità con un solo astenuto, il ddl n. 2226 recante il Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia.

Il provvedimento contiene la delega al Governo ad adottare entro un anno un decreto legislativo recante il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e la delega ad adottare, sempre entro un anno, un decreto legislativo per la modifica e l'integrazione della disciplina in materia di documentazione antimafia. Tra le altre norme, di particolare rilievo quelle che prevedono la tracciabilità dei flussi finanziari degli operatori economici coinvolti in appalti pubblici e i soggetti destinatari di finanziamenti pubblici, una banca dati unica dei provvedimenti antimafia e norme relative agli agenti sotto copertura

La discussione sul provvedimento ha evidenziato il generale apprezzamento sia sugli elementi portanti del provvedimento sia sull'operato del Ministero dell'interno in tema di lotta alla mafia, anche se non sono mancate diversità di opinioni in relazione alla gestione dei collaboratori di giustizia e in relazione a quanto sembra emergere dalle inchieste sulle stragi di mafia dei primi anni Novanta.

Una volta respinta la questione pregiudiziale avanzata dal sen. Li Gotti (IdV), in discussione generale e in sede di dichiarazioni di voto finali sono intervenuti i sen. Della Monica, Serra, Armato, Lumia, De Sena, Bianco (PD), Valli, Maraventano, Vallardi (LNP), Li Gotti (IdV), Mugnai, Vizzini (PdL), Contini (Futuro e libertà per l'Italia), Pistorio (MPA-AS) e D'Alia (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE).

Il Sottosegretario di Stato per l'interno Mantovano, che ha sottolineato come il provvedimento si inserisca in un profondo lavoro di revisione normativa che ha già prodotto importanti successi sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, ha accolto un ordine del giorno, firmato dai Presidenti delle Commissioni affari costituzionali e giustizia e da rappresentanti di tutti i Gruppi parlamentari, che impegna il Governo a recepire in futuri provvedimenti legislativi le misure che, onde consentire l'approvazione del testo licenziato dalla Camera, non si è ritenuto di inserire nel ddl in esame. L'impegno dell'Esecutivo in tal senso è stato ribadito dal Ministro dell'interno Maroni che ha espresso, al pari successivamente del Presidente del Senato Schifani, la soddisfazione per l'unanimità mostrata a sostegno di un importante ulteriore tassello della difficile lotta alla mafia.

A margine della votazione, i sen. Finocchiaro (PD), D'Alia (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE) e Belisario (IdV) hanno sollecitato, alla ripresa dopo la pausa estiva, la discussione in Aula del ddl in materia di corruzione, svolgendo alcune considerazioni politiche cui hanno replicato i sen. Gasparri (PdL) e Bricolo (LNP).

L'Assemblea ha quindi provveduto ad esaminare una serie di documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, approvando anzitutto le proposte unanimi della Giunta di accogliere due distinte domande di autorizzazione all'esecuzione di decreti di acquisizione di tabulati telefonici avanzate dal sen. Francesco Rutelli e dal sen. Domenico Gramazio in qualità di persone offese in due diversi procedimenti penali (Doc. IV n. 9-A) e (Doc. IV n. 10-A).

Dopo ampio e controverso dibattito, respinta invece la proposta, deliberata a maggioranza dalla Giunta, di non considerare insindacabili le dichiarazioni rese da Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, oggetto di un procedimento penale per il reato di diffamazione col mezzo della stampa (Doc. IV-ter n. 17-A).

Il Senato infine ha approvato la proposta della Giunta a sostegno della costituzione in giudizio del Senato presso la Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di Firenze in relazione ad un procedimento penale riguardante il deputato Giorgio Stracquadanio, senatore all'epoca dei fatti. Modificando l'atteggiamento favorevole assunto in Giunta, il sen. Sanna (PD) ha avanzato opposta proposta alla luce delle recenti posizioni assunte dal deputato Stracquadanio che sembrerebbero prefigurare una strategia di lotta politica volta alla diffamazione dell'avversario.

L'Assemblea ha infine definitivamente approvato all'unanimità il ddl n. 2292 di ratifica ed esecuzione dell'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra, con Allegati, Protocolli e Atto finale e Dichiarazioni, fatto a Lussemburgo il 29 aprile 2008.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanardi ha evidenziato l'importanza dell'Accordo, peraltro ampiamente illustrata dal relatore, sen. Alberto Filippi (LNP), ed ha risposto alle preoccupazioni sulla stabilizzazione del Kosovo e la pacificazione dell'area, emerse nel corso degli interventi dei sen. Del Vecchio, Perduca, Marinaro (PD), Pedica (IdV) e Bettamio (PdL), sottolineando la necessità per l'Italia di operare nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione europea.

(La seduta è terminata alle ore 19:57 )



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