Archivio delle notizie
  • Aprile 2015

    • Giovedì 9

      Misure cautelari personali: approvato definitivamente in Assemblea

      Il Senato, con 177 voti favorevoli, 12 contrari e 30 astenuti, nella seduta antimeridiana di giovedì 9 aprile, ha approvato definitivamente il ddl n. 1232-B recante misure cautelari personali.

      La Camera - si legge nel comunicato di seduta di giovedì 9 aprile - ha soppresso l'articolo 3 del testo licenziato dal Senato, che prevedeva l'esclusione della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, ogniqualvolta il giudice ritenesse che con la sentenza potesse essere concessa la sospensione condizionale della pena. La disciplina in questione risulta superata dal decreto-legge convertito dalla legge n. 117 del 2014, che ha escluso la custodia cautelare o gli arresti domiciliari qualora il giudice ritenga che, all'esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni. La previsione non opera per alcuni reati di grave allarme sociale, ovvero qualora gli arresti domiciliari non possano essere disposti per mancanza di uno dei luoghi previsti dal codice. L'articolo 4 limita la presunzione di idoneità della misura carceraria per esigenze cautelari ai soli delitti di associazione sovversiva, associazione terroristica, anche internazionale, e associazione mafiosa. La Camera ha soppresso l'integrazione dell'elenco con i delitti di scambio elettorale politico-mafioso e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L'altro ramo del Parlamento ha, infine, soppresso l'articolo 16, che integrava il catalogo degli illeciti disciplinari dei magistrati con l'ipotesi di mancata osservanza dei termini per la trasmissione degli atti al tribunale del riesame. Il profilo disciplinare in questione è coperto, infatti, dalla disciplina inerente al reiterato, grave e ingiustificato ritardo nel compimento di atti relativi all'esercizio delle funzioni del magistrato.

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      Question time con il ministro Poletti in Aula

      Nella seduta pomeridiana di question time di giovedì 9 aprile il Ministro Poletti ha risposto, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, a quesiti sui profili di attuazione della riforma del mercato del lavoro e sugli interventi in materia previdenziale.

      Come si legge dal comunicato di seduta, sui profili di attuazione della riforma del mercato del lavoro, il ministro Poletti ha affermato che le persone iscritte al programma garanzia giovani sono 491.000; i servizi per l'impiego stanno assistendo 244.000 giovani; le Regioni hanno stanziato 94 miliardi per le politiche attive. Il Governo ritiene utile, attraverso la decontribuzione e l'Irap, favorire il passaggio da contratti a tempo determinato a contratti a tempo indeterminato e pensa che, anche per questa via, si possano produrre nuovi posti di lavoro anche se i dati attuali non consentono di calcolare le nuove assunzioni. I contratti di ricollocazione, secondo il Ministro, possono essere una soluzione anche per i disoccupati di lunga durata. Il Governo ha intenzione di esercitare pienamente la delega, anche in tema di semplificazione dei rapporti di lavoro e di salario minimo.

      A proposito degli interventi in materia previdenziale, si legge sempre nel comunicato di seduta, il Ministro Poletti ritiene necessario, nell'ambito della prossima legge di stabilità, rimettere mano alla riforma Fornero, anche per affrontare il problema degli esodati e della flessibilità in uscita. L'Inps sta compiendo analisi e valutazioni. Il Governo ha in programma anche un intervento in tema di lavoro stagionale, mentre non è in agenda un intervento sulle penalizzazioni della previdenza complementare.

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      Audizioni in Commissione Antimafia

      La Commissione Antimafia, questa settimana, ha svolto una serie di audizioni.
      Mercoledì 8 aprile è stato ascoltato Antonio Ingroia.
      Giovedì 9 si è svolta l'audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, Alberto Pazienti.

      Piano Juncker: audizione in Ufficio di Presidenza della 14a Commissione

      Giovedì 9 aprile la Commissione Politiche Ue, in Ufficio di Presidenza allargato a tutti i senatori, ha svolto l'audizione di eurodeputati italiani e di esponenti della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali e provinciali, sull'affare assegnato n. 439 sul Piano Juncker.

      Audizione in Ufficio di Presidenza della 10a Commissione

      L'Ufficio di Presidenza della Commissione Industria, giovedì 9 aprile ha audito il presidente di Pirelli & C. S.p.A., Marco Tronchetti Provera, in merito all'offerta pubblica di ChemChina.

      Audizione in Ufficio di Presidenza della 12a Commissione

      Giovedì 9 aprile, l'Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità, allargato a tutti i senatori interessati, ha ascoltato il Direttore scientifico FADOI, Gualberto Gussoni.

      Riorganizzazione amministrazioni pubbliche: seguito esame in Aula

      Il Senato mercoledì 8 aprile, nelle sedute antimeridiana e pomeridiana, ha proseguito la discussione del ddl sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (ddl n. 1577), nel testo proposto dalla Commissione. Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto alle ore 18 dell'8 aprile.

      L'esame del provvedimento proseguirà la prossima settimana.

      Il relatore, sen. Pagliari, nella seduta pomeridiana del 1° aprile, aveva riferito sui contenuti del provvedimento: il Capo I riguarda le semplificazioni amministrative, il Capo II l'organizzazione, il Capo III il personale, il Capo IV la semplificazione normativa.

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      Collegato ambientale: seguito esame in 13a Commissione

      La Commissione Ambiente, mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, ha portato avanti l'esame del ddl n. 1676, recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, già approvato dalla Camera dei deputati.

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      Mozioni sul piano di razionalizzazione di Poste Italiane Spa: il sì dell'Aula

      L'Assemblea, nella seduta antimeridiana di giovedì 9 aprile, ha approvato mozioni sul piano di razionalizzazione di Poste italiane SpA.

      I testi riformulati - si legge nel comunicato di seduta del 9 aprile - impegnano il Governo a sollecitare AGCOM Poste italiane affinché, al termine del confronto con gli enti locali, pubblichino la lista completa degli uffici prossimi alla chiusura o interessati da una riduzione di orario, al fine di assicurare il mantenimento dell'operatività del servizio universale nel 96 per cento dei comuni italiani; a valutare la possibilità che alcuni servizi siano offerti non in regime di esclusiva da Poste italiane; a valutare l'impatto sociale e occupazionale della razionalizzazione degli uffici; ad adoperarsi per garantire la permanenza degli uffici postali nei comuni rurali, montani e svantaggiati.

      Tribunale di Milano

      Nella seduta antimeridiana del 9 aprile, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime dell'attentato al Tribunale di Milano. Il Presidente Pietro Grasso ha espresso cordoglio per i familiari delle vittime e ha dichiarato che "Sarà il Governo ad informare il Senato non appena il quadro sarà più chiaro e sarà stata approfondita la dinamica dell'accaduto".

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      Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari: avviato esame in Aula

      L'Assemblea, nella seduta antimeridiana del 9 aprile, ha avviato l'esame del ddl n. 1791 recante ratifica degli emendamenti alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, già approvato dalla Camera dei deputati, nel testo proposto dalle Commissioni riunite 2a e 3a. Il seguito della discussione è stato rinviato ad altra seduta.

      La Convenzione del 1980 - si legge nel comunicato di seduta del 9 aprile - è l'unico strumento internazionale vincolante sulla protezione fisica del materiale nucleare e le modifiche approvate nel 2005, in conseguenza dei fatti dell'11 settembre 2001, hanno esteso la normativa all'ambito del trasporto delle materie nucleari e alla protezione delle installazioni, con particolare attenzione ai rischi di sabotaggio. L'articolo 8 del ddl inserisce nel codice penale il nuovo delitto di attentato alla sicurezza delle installazioni nucleari e lo punisce con la reclusione da quattro a otto anni. In considerazione dell'approvazione del ddl sui reati ambientali, le Commissioni hanno soppresso gli articoli 10, 11 e 12, concernenti il reato di traffico e abbandono di materie nucleari.

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      Risoluzione della 14a Commissione su politiche Ue nel Mediterraneo: approvata in Aula

      L'Assemblea, nella seduta antimeridiana del 9 aprile, ha approvato la risoluzione della Commissione Politiche Ue sulle politiche europee nel Mediterraneo (Doc. XXIV, n. 40).

      Il relatore, sen. Giovanni Mauro, ha riferito sui contenuti del documento.
      La Commissione - si legge nel comunicato di seduta di giovedì 9 aprile - ritiene che, dopo l'enfasi posta sull'ultimo allargamento dell'Unione a Nord e a Est, sia essenziale restituire priorità strategica alla frontiera Sud dell'Unione, considerata la rilevanza che riveste il Mediterraneo in termini di sicurezza, di flussi migratori e di rapporti economici e commerciali. Una efficace politica euro-mediterranea può rappresentare un'opportunità per l'Unione europea quale attore globale sulla scena mondiale. Si ritiene necessario un profondo cambiamento di approccio dell'UE nei confronti del Mediterraneo, secondo le seguenti linee direttrici: a) sviluppare modelli incentrati sulla cooperazione decentralizzata e multilivello; b) fondare il partenariato tra l'UE e i Paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo sui principi di parità e di reciprocità; c) promuovere le possibili sinergie economico-produttive tra le due sponde del Mediterraneo, derivanti dalla complementarietà delle risorse materiali e immateriali; d) riprendere l'ipotesi della istituzione di una banca mediterranea. La Commissione ritiene che il processo di democratizzazione avviato dalla rivoluzione dei gelsomini in Tunisia e dalla primavera araba dei Paesi del Maghreb e Mashrek possa costituire un modello di riferimento e una dimostrazione della possibilità di coesistenza tra le regole della democrazia occidentale e la religione islamica. Esprime, peraltro, preoccupazione per i gravi fattori di instabilità nell'area, con particolare riferimento ai rischi per l'integrità territoriale della Libia, alle gravi minacce alla sicurezza provenienti dall'ISIS, alla recente
      escalation del conflitto in Medio Oriente, allo stallo dei negoziati per una soluzione politica del conflitto in Siria, e auspica che l'UE sappia elaborare risposte comuni, forti ed efficaci. Ritiene quindi essenziale elaborare una nuova strategia di sicurezza a livello regionale, in partnership con gli stessi Paesi arabi; adottare un ruolo incisivo di protagonista in relazione al conflitto israelo-palestinese, incoraggiando le parti a riprendere la via del dialogo in vista del raggiungimento di un accordo basato sulla soluzione a due Stati prospettata dalle Nazioni Unite. Ritiene, inoltre, che la profonda e prolungata instabilità nell'area del Mediterraneo renda imprescindibile e urgente l'elaborazione di una reale politica comune in materia di flussi migratori che, in attuazione del principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità tra gli Stati membri, consenta all'UE di agire in modo organico e integrato nei confronti del fenomeno dell'immigrazione illegale. La Commissione auspica che sia sostenuta con forza l'operazione Tritone, che l'UE si faccia carico della negoziazione e stipula degli accordi con i Paesi della sponda Sud per il contrasto alle migrazioni irregolari e il rimpatrio dei clandestini, superando la logica dei trattati bilaterali e che siano garantite efficaci forme di sostegno ai Paesi chiamati a sostenere in prima battuta l'impatto dei nuovi flussi di rifugiati e migranti provenienti dalla Siria. La Commissione propone infine di istituire una sessione parlamentare sulle politiche mediterranee.

      Commissione inchiesta disastro Moby Prince: concluso esame congiunto in 8a Commissione

      La parola ora passa all'Aula

      La Commissione Lavori pubblici, nella seduta di giovedì 9 aprile, ha concluso l'esame congiunto dei Doc. XXII, n. 14, 17 e 18, sull'istituzione di una Commissione d'inchiesta sul disastro Moby Prince, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo unificato proposto dal Comitato ristretto per i documenti in titolo, completo delle modifiche accolte nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione alla relazione orale, autorizzandolo altresì ad apportare eventuali ulteriori modifiche di coordinamento formale che si rendessero necessarie.



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