Giovedì 24 Ottobre 2013 - 132ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:30)

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1107, collegato alla manovra di finanza pubblica, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici.

L'articolo 1 prevede che, per l'anno 2013, non sia dovuta la prima rata dell'IMU sugli immobili per i quali tale rata era già stata sospesa con il decreto-legge n. 54 del 2013. L'articolo 2 reca esenzioni e agevolazioni in materia di IMU. L'articolo 3 prevede un contributo per i comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna a ristoro del minor gettito conseguente alle disposizioni sull'IMU. L'articolo 4 riduce al 15 per cento l'aliquota della cedolare secca per gli immobili locati a canone concordato. L'articolo 5 prevede che il comune possa applicare, per l'anno 2013, la componente della Tares diretta alla copertura dei costi per il servizio dei rifiuti. L'articolo 6 reca misure di sostegno all'accesso all'abitazione e al settore immobiliare, attraverso l'intervento della Cassa depositi e prestiti e il rifinanziamento di Fondi per l'acquisto della prima casa e per l'accesso alle abitazioni in locazione. L'articolo 7 dispone l'erogazione ai comuni di un importo di 2,5 miliardi di euro a titolo di anticipo a valere sul Fondo di solidarietà istituito dalla legge di stabilità per il 2013. L'articolo 8 proroga al 30 novembre 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali, mentre l'articolo 9 modifica la disciplina sull'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali.

L'articolo 10 dispone un incremento pari a 500 milioni di euro della dotazione finanziaria statale relativa agli ammortizzatori sociali in deroga. Modifica inoltre le procedure per le modalità di attuazione degli sgravi contributivi inerenti alla contrattazione di secondo livello. Gli articoli 11 e 11-bis prevedono la costituzione di due ulteriori contingenti di esodati per i quali sia applicabile la disciplina previgente sui requisiti di accesso alla pensione. L'articolo 12 riduce il limite massimo di fruizione per la detraibilità dei premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni. L'articolo 13 ridetermina le risorse del Fondo per i pagamenti da parte degli enti territoriali dei debiti certi ed esigibili e, per garantire la liquidità necessaria, l'articolo 15 autorizza maggiori emissioni di titoli di Stato. L'articolo 14 concerne la definizione agevolata, in appello, delle controversie per i soggetti condannati con sentenza di primo grado in giudizi di responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei conti.

Nella seduta pomeridiana di ieri i relatori hanno illustrato i contenuti del provvedimento e si è svolta la discussione generale.

In sede di replica, i relatori, senatori Ceroni (PdL) e Fornaro (PD), hanno condiviso le preoccupazioni espresse per l'incertezza finanziaria dei comuni e per le modalità applicative della tassa sui rifiuti e hanno invitato, in considerazione della blindatura del decreto, a ripresentare gli emendamenti al ddl di stabilità.

Il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Baretta ha sottolineato che la service tax, introdotta dalla legge di stabilità, ha carattere federale e che la riforma del catasto è contenuta nell'ambito della delega fiscale. Ha negato che il provvedimento contenga un condono in materia di giochi mentre ha riconosciuto l'esistenza di un problema di copertura finanziaria dei decreti-legge.

Tutti gli emendamenti riferiti al testo del decreto-legge sono stati respinti, dichiarati inammissibili o trasformati in ordini del giorno (cfr. Allegato A del Resoconto stenografico). Tra gli impegni assunti dal Governo, alcuni riguardano l'impossibilità di reperire la copertura finanziaria dell'eventuale soppressione della seconda rata dell'IMU attraverso aumenti di entrate fiscali, la disincentivazione dello sfruttamento del suolo, la proporzionalità della Tares alla quantità di rifiuti prodotti, la proroga per l'armonizzazione dei sistemi contabili degli enti locali, l'introduzione di una seconda soglia per l'offerta pubblica di acquisto, l'utilizzo dei risparmi della riforma Fornero per risolvere il problema di tutti i lavoratori esodati.

Hanno dichiarato voto contrario al provvedimento i senatori: Uras (Misto-Sel) e Vacciano (M5S).

Sinistra Ecologia e Libertà ha criticato la soppressione di un tributo patrimoniale che sconfessa l'annunciata politica a favore dello sviluppo e dell'equità e ha denunciato l'abuso della decretazione d'urgenza, che produce disposizioni incoerenti e pasticciate. Movimento 5 Stelle ha rilevato che la Service tax è un'Imu mascherata, la soppressione della rata sulla prima casa contravviene al criterio costituzionale di progressività dei tributi, le coperture finanziarie sono aleatorie e la clausola di salvaguardia grava sulle piccole imprese; ha criticato infine le misure atte a favorire la speculazione edilizia e finanziaria.

La senatrice Raffaela Bellot (LN-Aut) ha annunciato l'astensione della Lega Nord, rilevando la mancanza di una strategia coerente del Governo in materia tributaria e fiscale e l'insufficienza delle misure sociali del decreto.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole al provvedimento i senatori: Mauro (GAL), Lanzillotta (SCpI), D'Alì (PdL), Del Barba (PD).

Con diversi accenti, i Gruppi di maggioranza hanno ricordato le misure del decreto-legge con un impatto positivo sull'economia e sulla società: il credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie, il rifinanziamento della cassa integrazione, l'aumento di risorse per gli esodati, lo sblocco di ulteriori 7,2 miliardi per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, la soppressione della prima rata dell'IMU sull'abitazione principale e le esenzioni previste per le imprese e per le famiglie. Scelta Civica ha criticato il rinvio della riforma dei sistemi contabili degli enti locali, la riduzione della cedolare secca e l'esenzione integrale dell'Imu che ipoteca la manovra di finanza pubblica sottraendo risorse alla riduzione di Ires e Irap. Il PdL, che è contrario all'aumento delle imposte per finanziare spesa pubblica mentre è favorevole ad una rimodulazione dei tributi a pressione fiscale invariata, si attende dal Governo la completa cancellazione dell'Imu.

L'Assemblea ha poi avviato l'esame del ddl n. 54, recante modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6,7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.

La relatrice, senatrice Capacchione (PD), ha dato conto del dibattito svoltosi nella Commissione giustizia che ha modificato il testo originario sul reato di negazionismo per superare obiezioni relative alla limitazione della libertà di pensiero.

Qualora il decreto-legge sulla pubblica amministrazione sia modificato dalla Camera dei deputati, l'Assemblea del Senato esaminerà il provvedimento martedì 29 ottobre, a partire dalle ore 9,30.

(La seduta è terminata alle ore 13:22 )



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