Giovedì 27 Novembre 2014 - 361ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:31)

Al termine della discussione di mozioni sulle politiche per l'infanzia e l'adolescenza, l'Assemblea ha approvato, con riformulazioni, le mozioni di PD, LN-Aut, FI-PdL, M5S e SEL, nonché l'ordine del giorno G1 (testo 2) di PI.

Nel rispetto delle compatibilità finanziarie, le mozioni impegnano il Governo, attraverso interventi di sistema, a promuovere una politica a sostegno della famiglia e dei minori anche al fine di contrastare il fenomeno dell'accattonaggio minorile e dell'abbandono scolastico. L'ordine del giorno G1 impegna il Governo a promuovere iniziative finalizzate ad agevolare il collocamento in famiglia del minore straniero non accompagnato e ad evitare che i minori stranieri siano trattenuti nei centri di prima accoglienza oltre le settantadue ore previste per legge.

Nella seduta pomeridiana di ieri erano stati illustrati gli atti di indirizzo e la Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Biondelli aveva accolto tutti gli atti di indirizzo, a condizione che fossero accettate proposte di riformulazione.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole la sen. De Petris (Misto-SEL), che ha accolto le proposte di modifica ad eccezione del rinvio al jobs act delle problematiche relative alla conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia. La Capogruppo di SEL ha espresso perplessità sulla vaghezza degli impegni assunti dall'Esecutivo, che rischiano di non trovare alcun seguito. La sen. Bortorotta (M5S) ha ribadito che l'unica soluzione adeguata al problema della povertà minorile è il reddito di cittadinanza. Il sen. D'Ambrosio Lettieri (FI-PdL) ha sottolineato la centralità delle politiche a sostegno della famiglia, mentre la sen. Puglisi (PD) ha ricordato le misure fin qui adottate dal Governo per contrastare la povertà.

Discusse le mozioni sulla diffusione dei sistemi elettronici di pagamento, l'Assemblea ha approvato, con riformulazioni, gli atti di indirizzo di PD, LN-Aut, Aut-PSI, M5S e Gruppo Misto.

La mozione n. 246, illustrata dal sen. Candiani (LN-Aut), impegna il Governo ad accrescere la trasparenza da parte degli operatori finanziari, promuovendo la concorrenzialità tra gli operatori del mercato, e ad attuare provvedimenti necessari per ottenere la riduzione delle commissioni, dei costi e dei canoni che gravano sugli esercenti commerciali e sui consumatori che si avvalgono dell'utilizzo della moneta elettronica nelle transazioni superiori a mille euro e la cancellazione di ogni commissione, costo o canone per le transazioni inferiori a mille.

La mozione n. 248, illustrata dal sen. Palermo (Aut-PSI), impegna il Governo ad adottare, anche nel contesto europeo ed internazionale, ogni provvedimento utile a diffondere l'utilizzo dei pagamenti elettronici; a favorire la distribuzione di terminali POS; a prevedere la possibilità di detrarre dal reddito le spese documentate con uno scontrino o fattura; a promuovere il corretto uso dei nuovi strumenti di pagamenti e a rendere il più possibile trasparente per il consumatore il costo che grava sul commerciante per l'accettazione delle carte di pagamento.

La mozione n. 321, illustrata dal sen. Pagliari ( PD), impegna il Governo ad assicurare un abbattimento dei costi fissi del terminale POS e ad assumere iniziative per prevedere la completa gratuità, per ulteriori dodici mesi, delle transazioni effettuate presso le rivendite di giornali e di tabacchi in relazione a servizi prestati per conto dello Stato.

La mozione n. 299, illustrata dal sen. Berger (Aut-PSI), impegna il Governo a prevedere che i costi relativi alla diffusione della moneta elettronica siano equamente ripartiti tra tutti i soggetti coinvolti, eliminando o riducendo le commissioni, i costi e i canoni che gravano sugli esercenti commerciali e sui consumatori; a prevedere l'eliminazione dell'obbligo dell'uso dei POS per tutti gli esercizi ubicati in luoghi con problemi di collegamento; a valutare una modifica della legislazione prevedendo per i cittadini italiani una soglia più alta di quella attualmente prevista dei mille euro per il trasferimento dei contanti; a prevedere che i limiti per il trasferimento del denaro contante in Italia, per i cittadini stranieri che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato, siano quelli vigenti nei paesi di residenza del cessionario.

La mozione n. 350, illustrata dal sen. Molinari (M5S), impegna il Governo a favorire la distribuzione agli esercizi commerciali di terminali POS evoluti, anche tramite la modalità del comodato gratuito, e ad adottare misure premiali che incentivino i consumatori all'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici, al fine di proseguire nella progressiva eliminazione dell'uso del contante.

La mozione n. 353, illustrata dalla sen. Bignami (Misto), impegna il Governo ad assumere ogni iniziativa utile per far sì che le commissioni, i canoni e i costi derivanti dall'utilizzo della moneta elettronica, siano ridotti o eliminati e a prevedere sanzioni per coloro che non rispettino l'obbligo di munirsi di POS; a introdurre sgravi fiscali per coloro che sono tenuti all'utilizzo del POS e ad attivarsi, nelle sedi europee, al fine di promuovere l'adozione di una disciplina comune sui limiti della circolazione del denaro contante.

Nella discussione generale hanno presso la parola i sen. Panizza (Aut-PSI); Serenella Fucksia (M5S) e Gianluca Rossi (PD).

La Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze De Micheli ha chiesto modifiche comuni a tutte le mozioni presentate. In particolare, con riferimento alla necessità di diffondere l'utilizzo dei pagamenti elettronici e di ridurre le commissioni bancarie sui pagamenti POS, ha proposto di assumere i risultati del tavolo tecnico europeo per armonizzare i costi delle transazioni elettroniche in ambito comunitario al fine di conseguire il livello più basso tra quelli praticati dall'Unione; per rendere il più possibile trasparente il costo che grava sull'utilizzo del POS; per valutare la possibilità di diffondere l'utilizzo dei pagamenti elettronici modernizzando l'attuale infrastruttura.

I sen. Candiani (LN-Aut), Palermo (FI-PdL) e Pagliari (PD) hanno accettato le modifiche. I sen. Berger (Aut-PSI) e Bignami (Misto-MovX) hanno chiesto, per gli impegni respinti dal Governo, la votazione per parti separate.

Nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato voto favorevole i sen. Candiani (LN-Aut), Uras (Misto-SEL) per le parti condivise, Berger (Aut-PSI), Conte (NCD); Rossi (PD) e Piccoli (FI-PdL). Il sen. Vacciano (M5S) ha annunciato l'astensione sulle mozioni degli altri Gruppi.

L'Assemblea ha poi avviato l'esame del ddl n. 922-A, recante modifiche al codice penale e alla legge 1° aprile 1999, n. 91, in materia di traffico di organi destinati al trapianto.

Il relatore, sen. Casson (PD), ha illustrato il contenuto del provvedimento che all'articolo 1 introduce nel codice penale un nuovo reato volto ad incriminare il traffico di organi prelevati da persona vivente. Il delitto è punito con la reclusione da 3 a 12 anni e con la multa da 50.000 a 300.000 euro. L'articolo 2 introduce un riferimento ai reati per i quali si applica un'aggravante di pena, con l'evidente intenzione di considerare di particolare allarme sociale il reato di traffico d'organi prelevati da persona vivente. Gli articoli 3 e 4 recano disposizioni di coordinamento.

Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta.

(La seduta è terminata alle ore 12:28 )



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