Giovedì 14 Maggio 2015 - 450ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:32)

L'Assemblea ha approvato, con modifiche, il ddl n. 1758, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea -Legge di delegazione europea 2014. Il testo passa alla Camera.

Il ddl prevede, oltre al recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute, il recepimento di disposizioni sull'Unione bancaria europea, finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari. In particolare, l'articolo 3 riguarda il meccanismo di vigilanza unica, l'articolo 6 riguarda la vigilanza sui depositi, l'articolo 7 riguarda la disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico. La Commissione ha introdotto diversi articoli che si riferiscono al pacchetto di regole Mifid 2: gli articoli 9 e 10 indicano principi e criteri per l'attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato; gli articoli 11 e 12 recano deleghe per l'adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati OCT e sulle informazioni chiave per prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati.

Nella seduta pomeridiana di ieri è iniziata la votazione degli emendamenti e degli articoli, che si è conclusa oggi con l'approvazione degli emendamenti 1.0.300 del Governo, che specifica criteri per il recepimento della direttiva sulle azioni di risarcimento per violazione della concorrenza; 8.205 (testo 2) del sen. Mucchetti (PD) - identico agli emendamenti 8.206(testo 2) del sen. Gualdani (NCD-UDC) e 8.207 (testo 2) del sen. Tarquinio (FI-PdL) - sul meccanismo extragiudiziale per i reclami dei consumatori; 17.0.300 (testo 2), 17.0.301, 17.302 del Governo, che riguardano le decisioni quadro sull'istituzione del sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali e sulle decisioni di condanna tra Stati membri in occasione di un nuovo procedimento penale.

Nelle dichiarazioni di voto finale, i sen. Candiani (LN) e Petrocelli (M5S) hanno annunciato l'astensione dei rispettivi Gruppi. Hanno annunciato invece voto favorevole i sen. Giovanni Mauro (GAL), Uras (SEL), Gualdani (NCD-UDC), Floris (FI-PdL) e Cociancich (PD).

Le opposizioni hanno criticato la separazione della legge di delegazione dalla legge europea, che fa perdere organicità al processo di recepimento delle norme europee. M5S ha espresso preoccupazione per la spinta a liberalizzare la coltivazione di OGM e per il carattere germanocentrico delle norme relative al sistema bancario. La Lega Nord ha evidenziato gli scarsi risultati del semestre di Presidenza italiana e l'indebolimento dell'appartenenza all'Unione, le cui politiche penalizzano il made in Italy e l'agricoltura italiana. SEL ha invitato il Governo a migliorare anziché subire le scelte europee e ha auspicato la costruzione di un'altra Europa, meno burocratica, più attenta alla tutela ambientale e ai diritti sociali, politicamente più solida e democraticamente più convinta. NCD-UDC ha auspicato l'elaborazione di una politica estera e difesa comune. Forza Italia ha auspicato che, in sede europea, siano rispettati gli impegni assunti in tema di immigrazione e di flessibilità di bilancio. Ha invitato inoltre il Governo, in sede di recepimento, a non adottare norme più restrittive di quelle europee. Il PD ha ricordato che il ddl recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro, osservando che la riduzione del contenzioso aumenta la credibilità del Paese. Il sen. Chiti (PD) ha sollecitato la costituzione di un fondo che assicuri copertura finanziaria all'attuazione delle direttive europee.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato, a maggioranza, modifiche e integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori fino al 18 giugno. La prossima settimana sarà esaminato il ddl sui delitti contro l'ambiente. L'Assemblea non terrà sedute nella settimana precedente le elezioni regionali e amministrative del 31 maggio. Sono state respinte le proposte di modifica della sen. De Petris (SEL) e del sen. Marton (M5S) volte a inserire i ddl su reddito minimo e reddito di cittadinanza e le mozioni di sfiducia nei confronti del Ministro dell'interno e del Ministro dell'istruzione.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 1261, nel testo proposto dalla Commissione, recante disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

La Presidente della Commissione affari costituzionali, sen. Finocchiaro (PD), ha illustrato i contenuti del ddl, sottolineando la scelta del legislatore di contrastare il fenomeno senza introdurre nuove norme penali. L'articolo 1 introduce una definizione ampia e articolata di cyberbullismo, che identifica azioni aggressive e intenzionali, eseguite attraverso un utilizzo distorto delle nuove tecnologie da una persona singola o da un gruppo, miranti a colpire e danneggiare un coetaneo incapace di difendersi. La Commissione ha aggiunto un comma per individuare il gestore del sito internet. L'articolo 2 istituisce una procedura semplificata per la tutela rafforzata del Garante per la protezione dei dati personali, che può adottare provvedimenti inibitori e prescrittivi a tutela della dignità del minore. L'articolo 3 istituisce un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e un comitato di monitoraggio. L'articolo 4 prevede l'adozione di linee di orientamento nelle scuole. L'articolo 5 reca misure per sostenere l'attività della Polizia postale e delle comunicazioni. L'articolo 6 prevede che il questore, per evitare il processo penale, possa rivolgere un ammonimento verbale al minorenne ultraquattordicenne, responsabile di atti di cyberbullismo.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Nicoletta Favero, Rosa Maria Di Giorgi, Donatella Albano, Ranucci (PD); Manuela Serra (M5S); Consiglio (LN). Il seguito dell'esame è rinviato alla prossima settimana.

(La seduta è terminata alle ore 13:00 )



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