Martedì 19 Maggio 2015 - 452ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:33)

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 1345-B, recante disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente.

Il relatore, sen. Sollo (NCD-UDC), ha ricordato che il ddl introduce nel codice penale quattro nuovi reati: il delitto di inquinamento ambientale, il delitto di disastro ambientale, il delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività e il delitto di impedimento del controllo. Il provvedimento raddoppia i termini di prescrizione per i reati ambientali; prevede, in sede di condanna o patteggiamento per reati ambientali, la confisca dei beni e il ripristino dello stato dei luoghi, nonché la riduzione dei due terzi delle pene in caso di ravvedimento operoso. Nell'ultima lettura la Camera ha soppresso, all'articolo 1, il capoverso 452-quaterdecies del codice penale che puniva con la reclusione da uno a tre anni chiunque utilizzasse la tecnica dell'air gun o altre tecniche esplosive per le attività di ricerca e di ispezione dei fondali marini finalizzate alla coltivazione di idrocarburi.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Serenella Fucksia, Buccarella, Vilma Moronese (M5S); Vaccari, Morgoni, Lumia (PD); Paola De Pin, Bignanami (Misto); Arrigoni (LN); Compagnone (GAL); D'Alì, Malan (FI-PdL); Marinello (NCD-UDC). Le sen. Fucksia e De Pin hanno annunciato la personale contrarietà ad un ddl ritenuto equivoco, che introduce norme penali prive di tassatività, contravviene al principio di precauzione, richiedendo che il danno ambientale sia irreversibile, compromette l'esito di importanti processi sull'inquinamento ambientale, consente il ricorso a esplosioni subacquee per la ricerca di idrocarburi. I sen. Compagnone e D'Alì hanno fortemente criticato la soppressione, a vantaggio di lobby minerarie e petrolifere, del comma che puniva l'utilizzo della tecnica dell'air gun, di cui sono comprovati gli effetti nocivi sull'ecosistema marino. Il sen. Malan ha posto l'accento sulle incongruenze e sulla indeterminatezza delle norme.

Respinti gli emendamenti, il Governo ha accolto ordini del giorno della Lega Nord e di M5S che lo impegnano a prevedere specifiche punizioni per l'utilizzo della tecnica dell'air gun e idonee sanzioni ove non siano osservate le prescrizioni dei decreti di valutazione d'impatto ambientale. Accolti anche, con riformulazioni, due ordini del giorno, a prima firma della sen. De Petris (Misto-SEL): il G1.102 impegna il Governo, nelle more del recepimento della direttiva europea n. 30 del 2013, a sospendere le istruttorie di ricerca mineraria marina con tecnica air gun e a sollecitare in sede europea l'immediato avvio di progetti comuni di ricerca; il G1.100 impegna l'Esecutivo a valutare l'opportunità di chiarire la portata della norma che punisce, con la reclusione da cinque a quindici anni, chiunque cagiona abusivamente un danno all'ambiente.

Nelle dichiarazioni di voto finale, hanno annunciato l'astensione i sen. Arrigoni (LN) e Compagnone (NCD-UDC). Il sen. Malan (FI-PdL) ha annunciato voto contrario. Hanno annunciato voto favorevole i sen. Loredana De Petris (SEL), Marinello (NCD-UDC), Paola Nugnes (M5S), Caleo (PD).

In apertura di seduta il sen. Airola (M5S), prendendo spunto dalla Conferenza sui diritti civili tenutasi oggi in Senato, ha sollecitato maggioranza e Governo ad accelerare l'esame dei ddl sulle unioni civili e contro l'omofobia. Il sen. Malan (FI-PdL) ha invece criticato il Presidente del Senato per avere espresso, sul tema, una posizione di parte.

(La seduta è terminata alle ore 20:05 )



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