Martedì 4 Aprile 2017 - 800ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:33)

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 624, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano". Il testo passa alla Camera.

Il ddl, nel testo unificato proposto dalla Commissione, istituisce una Commissione d'inchiesta della durata di un anno, composta da venti senatori e da venti deputati. La Commissione, che procede alle indagini con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, ha il compito di verificare:gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell'aggravamento del debito sovrano;la gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche; l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari; l'adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea, anche ai fini della prevenzione e gestione delle crisi bancarie.

Nella seduta antimeridiana di giovedì 30 marzo si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Mauro Marino (PD), ha richiamato gli esiti dell'indagine conoscitiva, ribadendo che il sistema bancario italiano è sostanzialmente solido e gli interventi legislativi hanno affrontato alcune criticità per evitare rischi di contagio. Non ha condiviso inoltre le critiche rivolte alla Banca d'Italia e agli organi di vigilanza. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha assicurato la collaborazione del Governo e, nel rispetto dell'autonomia del Parlamento, si è rimesso all'Aula su tutti gli emendamenti presentati. Si è augurato inoltre che il lavoro della Commissione sia produttivo, equilibrato, attento al merito, e fornisca indicazioni utili per rafforzare il sistema creditizio.

All'articolo 1 è stato approvato l'emendamento 1.106 del sen. D'Alì (FI-PdL) e altri, in base al quale la Commissione conclude i suoi lavori in un anno e comunque entro la fine della XVII legislatura. All'articolo 2 è stato approvato l'emendamento 2.101 del sen. Moscardelli (PD) in base al quale i componenti della Commissione dichiarano alla presidenza della Camera di appartenenza di aver ricoperto incarichi di amministrazione e di controllo negli istituti bancari oggetto dell'inchiesta. E' stato respinto, invece, un emendamento di M5S volto a escludere dalla Commissione i parlamentari collegati agli istituti bancari. L'articolo 3 non è stato modificato: sono stati respinti gli emendamenti di M5S volti a includere nell'inchiesta la verifica dei legami e delle influenze politiche nella concessione del credito e nei processi di risoluzione; l'emendamento del sen. Vacciano (Misto) teso a verificare i conflitti di interesse tra autorità vigilanti e vigilate, e gli emendamenti del sen. Giovanardi (GAL) volti a indagare le operazioni speculative che hanno accompagnato la riforma delle banche popolari. Approvati senza modifiche anche i successivi articoli da 4 a 7.

Con accenti diversi hanno svolto dichiarazione di voto a favore del provvedimento i sen. Tosato (LN), Cecilia Guerra (MDP), Barani (ALA), Luigi Marino (AP), Sciascia (FI-PdL) e Marcucci (PD). In dissenso dal Gruppo, il sen. Casini (AP) non ha partecipato alla votazione esprimendo il timore di uso demagogico dell'inchiesta; per lo stesso motivo il sen. Sacconi (AP) ha annunciato voto contrario. Le sen. Bottici (M5S) e De Petris (SI-Sel) hanno annunciato l'astensione dei rispettivi Gruppi. LN ha giudicato tardivo il provvedimento, ma ha annunciato voto favorevole per rispetto nei confronti dei cittadini truffati e danneggiati. ALA ha posto l'accento sulla scarsa trasparenza degli organi di vigilanza (BCE, Banca d'Italia e Consob) e sull'opportunità di indagare le cause delle elevate sofferenze bancarie. FI-PdL ha sottolineato il cattivo funzionamento degli organi di vigilanza, già evidenziato dall'indagine conoscitiva. I Gruppi di maggioranza hanno insistito sulla necessità di non strumentalizzare l'inchiesta a fini di propaganda e scontro politico per non distruggere la fiducia nel sistema bancario e nelle istituzioni finanziarie. M5S ha sottolineato, invece, che precise scelte politiche, dall'adesione al regolamento di Basilea alla direttiva sul bail-in, hanno reso più fragile il sistema bancario italiano e hanno danneggiato i risparmiatori. Il Gruppo ha rinnovato inoltre la proposta di separare le banche commerciali dalle banche d'affari e di intervenire sugli organi di vigilanza. Secondo SI-Sel l'ampliamento dell'indagine all'intero sistema bancario ne pregiudica l'efficacia: l'inchiesta avrebbe dovuto concentrarsi sugli istituti bancari in dissesto, sui conflitti di interesse tra autorità vigilanti e vigilate, sui criteri di nomina di amministratori e manager, sui grandi prenditori di finanziamenti.

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha espresso solidarietà al popolo russo, per l'attentato di ieri alla metropolitana di San Pietroburgo, e al popolo siriano per i bombardamenti aerei con gas tossici. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento per commemorare le vittime.

(La seduta è terminata alle ore 19:30 )



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