Mercoledì 4 Agosto 2021 - 355ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 11:02)

Nel corso della seduta, contro la proposta di nomina ad amministratore delegato di Fs-Anas di Ugo De Carolis, responsabile della mancata manutenzione del ponte Morandi, sono intervenuti i sen. Toninelli (M5S), Bruzzone (L-SP), Crucioli (Misto-L'A.c'è), Pinotti (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU) e Mallegni (FIBP). Il sen. Ciriani (FdI) ha proposto di approvare un ordine del giorno nell'ambito del decreto-legge in materia di trasporti incardinato domani. Al termine della seduta il sen. Toninelli (M5S) ha annunciato il ritiro della candidatura di De Carolis in conseguenza dell'iniziativa parlamentare.

L'Assemblea ha approvato i ddl 2308 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020, e 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021. I testi passano alla Camera.

Il relatore sul rendiconto, sen. Pesco (M5S), ha rilevato che la gestione sia in termini di competenza sia in termini di cassa ha fatto conseguire nel 2020 un peggioramento di tutti i saldi. In particolare, il saldo netto da finanziare (dato dalla differenza fra le entrate finali e le spese finali) presenta nel 2020 un valore negativo di circa 270,9 miliardi. Tale peggioramento, frutto di una diminuzione delle entrate finali, pari a circa il 6 per cento, e di un significativo aumento delle spese finali di quasi il 40 per cento, è stato determinato dai provvedimenti straordinari e urgenti adottati per far fronte alle conseguenze dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha reso necessario successivi scostamenti di bilancio approvati dal Parlamento. La relazione al rendiconto evidenzia come nel 2020 il fenomeno dei residui continui a rimanere su livelli considerevoli sia dal lato delle entrate, sia dal lato delle uscite.

La relatrice sull'assestamento, sen. Faggi (L-SP-PSd'Az), ha illustrato le variazioni di bilancio proposte dagli articoli 2 e 3. In termini di competenza, le variazioni proposte con il ddl determinano un peggioramento del saldo netto da finanziare (corrispondente alla differenza tra entrate finali e spese finali), che si attesta su un valore di -232,8 miliardi. Il peggioramento di circa 39,4 miliardi di euro è dovuto per 40,7 miliardi di euro alle variazioni per atto amministrativo (compensate da un miglioramento di 1,3 miliardi proposto dal ddl) che derivano dai decreti legge adottati per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Per la spesa corrente, l'incremento di 41,5 miliardi è determinato principalmente dall'aumento dei trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche (19,2 miliardi), dei trasferimenti correnti ad imprese (12 miliardi), dei trasferimenti a famiglie e istituzioni sociali private (4,9 miliardi) e della spesa per redditi da lavoro dipendente (3,5 miliardi) quali effetto in particolar modo del decreto-legge n. 41 del 2021 (cosiddetto Sostegni). La spesa in conto capitale aumenta di 2,6 miliardi, di cui 1,9 miliardi relativi al finanziamento del Fondo per le emergenze nazionali. Il miglioramento del saldo determinato dal provvedimento è dovuto essenzialmente a una proposta di aumento delle entrate finali (+1.525 milioni di competenza), che interessa principalmente le entrate extratributarie, per quasi 2.464 milioni, a fronte di una riduzione di quelle tributarie per 818 milioni. Anche gli altri saldi evidenziano un andamento negativo. Il risparmio pubblico (dato dalla differenza tra entrate correnti e spese correnti al lordo degli interessi) registra un peggioramento di 36,5 miliardi rispetto alla previsione iniziale. I dati relativi al ricorso al mercato (pari alla differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, queste ultime date dalla somma delle spese finali e del rimborso prestiti) evidenziano un peggioramento per complessivi 28,7 miliardi.

Alla discussione congiunta hanno partecipato i sen. Perosino, Ferro (FIBP), Elena Testor, Tosato, Roberta Ferrero (L-SP), Gabriella Di Girolamo (M5S). Ha replicato il Sottosegretario di stato per l'economia e finanze Sartore. Nel corso dell'esame degli articoli dell'assestamento, sono stati approvati gli emendamenti proposti dalla relatrice 1.Tab.2.1, che incrementa di 744.000 euro le risorse finanziarie per gli enti locali e di 56 milioni il programma di contrasto al crimine, e 1.Tab.2.2 che incrementa di 40.000 euro la dotazione del programma di edilizia statale per interventi speciali e pubbliche calamità.

Nelle dichiarazioni di voto finale il sen. Steger (Aut), a fronte del peggioramento inevitabile dei conti pubblici, ha rivolto un appello alla responsabilità nella realizzazione del PNRR, nella gestione della quarta ondata della pandemia e nel varo di riforme; la sen. Conzatti (IV-PSI) ha auspicato interventi per rendere strutturale la crescita e, conseguentemente, riportare il debito verso l'obiettivo di medio periodo; il sen. D'Alfonso (PD) ha richiamato i rilievi della Corte dei conti sulla contabilità di Anas e sulle partecipazioni pubbliche; il sen. Errani (Misto-LeU) ha auspicato un'analisi concreta delle misure di sostegno fin qui adottate in vista di eventuali correzioni per renderle più eque ed efficaci; secondo il sen. Damiani (FIBP) occorre lavorare sulle riforme, rafforzare gli investimenti e superare gli interventi di assistenza; la sen. Rivolta (L-SP) ha annunciato voto favorevole all'assestamento e un rispettoso voto di astensione sul rendiconto, in quanto riflette scelte del Governo precedente; ha sottolineato le differenze tra il Sostegni 1 e il Sostegni 2 e ha auspicato un intervento correttivo sul reddito di cittadinanza; il sen. Presutto (M5S) ha sottolineato la funzione sociale svolta dal reddito di cittadinanza. Il sen. De Bertoldi (FdI), nell'annunciare voto contrario, ha operato una distinzione fra l'indebitamento necessario per fronteggiare l'emergenza e lo spreco di risorse (15 miliardi) per il reddito di cittadinanza e ha sollecitato investimenti in ammortizzatori sociali, trasporti, scuola, medicina territoriale, riforma fiscale.

Sulla base del parere espresso dalla Commissione bilancio, la Presidenza ha comunicato, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento, che il ddl. n. 2318, collegato alla manovra di finanza pubblica, Delega al Governo in materia di spettacolo, non contiene disposizioni estranee al suo oggetto, così come definito dalla legislazione vigente.

L'Assemblea ha approvato due risoluzioni delle Commissioni 3ª e 4ª riunite: la prima riguarda la relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2020 (doc. XXIV, n. 48); la seconda riguarda la deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla prosecuzione delle missioni internazionali in corso e alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2021, adottata il 17 giugno 2021 (doc. XXIV, n. 49).

Il relatore, sen. Vattuone (PD) ha segnalato criticità nell'applicazione della legge quadro sulle missioni internazionali; il relatore, sen. Vescovi (L-SP), ha ricordato la partecipazione a sei nuove missioni in Somalia, nello stretto di Hormuz, in Libano, in Libia, in Ucraina, e ha sottolineato il cambio di passo del Presidente Draghi rispetto alla Libia, ai rapporti con la Turchia e all'appartenenza atlantica.

Alla discussione hanno partecipato il sen. Verducci (PD), che ha dichiarato contrarietà alla missione relativa alla Guardia costiera libica e ha sollecitato una nuova missione incentrata sul rispetto dei diritti; la sen. Bonino e il sen. De Falco (Misto) hanno chiesto un impegno formale del Governo per portare in salvo gli afgani che hanno collaborato con la missione e hanno dichiarato contrarietà alla missione bilaterale con la Libia sul controllo dei confini marittimi; il sen. Zanda (PD) ha invece condiviso la proposta delle Commissioni di coinvolgere l'Europa nell'addestramento della Guardia costiera libica; il sen. Malan (FdI) ha sollecitato iniziative affinché la Nato ampli la sua visione nel Mediterraneo; il sen. Aimi (FIBP) non ha condiviso il ritiro dall'Afghanistan, ha richiamato l'attenzione sulla situazione esplosiva in Algeria e in Tunisia e sulla debolezza della politica europea; il sen. Iwobi (L-SP) ha espresso apprezzamento per le missioni nel continente africano evidenziando gli interessi nazionali da tutelare; la sen. Donno (M5S) ha stigmatizzato il ritardo del Governo nella presentazione delle relazioni sulle missioni internazionali, ha precisato che l'Italia non finanzia la Guardia costiera libica ma non può tirarsi indietro e lasciare vuoti finché l'Europa non assumerà un ruolo, ha espresso infine soddisfazione per la fine della missione militare in Afghanistan ma non per le modalità del ritiro e ha auspicato una nuova missione civile con obiettivi di riconciliazione.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Della Vedova ha precisato che la fine della missione internazionale in Afghanistan non significa la fine del sostegno alle istituzioni e alla popolazione: la cooperazione civile sarà rafforzata. Il Ministero è impegnato nel trasferimento del personale afgano che ha collaborato con la missione: l'operazione ha già coinvolto 228 persone, un secondo rientro, tra agosto e settembre, riguarderà altre 400 persone. Ha infine espresso parere favorevole sulle risoluzioni e contrario all'ordine del giorno, a prima firma della sen. De Petris (Misto-LeU), volto a revocare sostegno alla Guardia costiera libica.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Gasparri (FIBP), Casini (Aut), Laura Garavini (IV-PSI), che ha annunciato la non partecipazione al voto sulla tabella relativa alla Guardia costiera libica, Isabella Rauti (FdI), Candura (L-SP), Alfieri (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), che ha dichiarato voto contrario alla tabella relativa alla Guardia costiera libica, e Petrocelli (M5S).

In apertura di seduta i sen. Zanda (Pd) e Danila De Lucia (M5S) hanno ricordato l'editore Roberto Calasso scomparso alcuni giorni fa.

(La seduta è terminata alle ore 19:58 )



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