Martedì 13 Settembre 2022 - 464ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 12:09)

L'Assemblea ha approvato con modifiche il ddl (2685) conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali (decreto aiuti-bis). Il testo passa alla Camera dei deputati.

Il decreto è composto da 44 articoli suddivisi in otto capi. Il capo I (articoli 1-12) reca misure urgenti in materia di energia elettrica gas naturale e carburanti e prevede un rafforzamento del bonus sociale energia, una misura di tutela per i clienti vulnerabili nel settore del gas naturale, la sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura, l'azzeramento degli oneri generali di sistema e la riduzione dell'IVA e degli oneri generali nel settore del gas per il quarto trimestre 2022, un credito d'imposta a favore delle imprese per l'acquisto di energia e gas, l'istituzione di un fondo di 40 milioni per il trasporto pubblico. Il capo II (articoli 13-15) reca misure per l'emergenza idrica; il capo III (articoli 16-19) reca misure straordinarie per gli enti locali; il capo VI (articoli 20-28) contiene misure in materia di politiche sociali salute e accoglienza; il capo V (articoli 29-37) riguarda le agevolazioni, gli investimenti in aree di interesse strategico, i contratti pubblici; i capi VI (articoli 38-39) e VII (articoli 40-41) riguardano rispettivamente istruzione e università e giustizia; il capo VII (articoli 42-44) reca le disposizioni finanziarie e finali.

I relatori, sen. D'Alfonso (PD) e Pesco (M5S), hanno riferito sul lavoro complesso, condiviso ed efficace svolto delle Commissioni riunite che sono riuscite a trovare soluzioni sui temi della cessione dei crediti relativi al Superbonus, della continuità cantieristica, del docente esperto, del piano regolatore del sottosuolo, della fusione di comuni, dei lavoratori fragili, delle pensioni minime, dei lavoratori precari dei call center dell'Inps.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Dal Mas, Perosino (FIBP), Rosa Abate (UpC), che ha denunciato il mancato sostegno ai settori dell'agricoltura e della pesca, Gisella Naturale e Lanzi (M5S), i quali hanno evidenziato che la soluzione sul Superbonus è arrivata perché il Gruppo non ha ritirato gli emendamenti, Roberta Ferrero (L-SP) e Paolo Romani (Misto), che ha sottolineato la necessità di intervenire sui meccanismi di formazione del prezzo del gas a livello nazionale ed europeo.

Sono stati approvati gli emendamenti presentati dalle Commissioni (v. allegato A del resoconto stenografico). Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Steger (Aut), Di Nicola (Ipf), Elvira Evangelista (IV-PSI), Comincini (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), Maria Alessandra Gallone (FIBP), Bagnai (L-SP), Marco Pellegrini (M5S). Il sen. Dessì (UpC) ha accusato al Governo di aver aggravato la crisi energetica con scelte di politica estera rispondenti agli interessi USA e mettono a rischio famiglie e imprese italiane. Il sen. De Bertoldi (FdI) ha dichiarato l'astensione, sottolineando il ruolo di opposizione costruttiva svolto dal suo Gruppo.

L'Assemblea, a maggioranza assoluta, ha approvato la risoluzione che autorizza il Governo agli interventi di cui alla Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (doc. LVII-bis, n. 6).

Il relatore, sen. Pesco (M5S), ha ricordato che l'intervento è necessario per finanziare un nuovo decreto aiuti di 13 miliardi: il Governo impiegherà il maggior gettito fiscale senza modificare il livello di indebitamento.

Hanno dichiarato voto favorevole alla risoluzione che approva la Relazione i sen. Manca (PD), Fiammetta Modena (FIBP), Errani (Misto-LeU); i sen. Salvini (L-SP) e Agnese Gallicchio (M5S) avrebbero preferito un reale scostamento di bilancio al fine di stanziare almeno 30 miliardi. Il sen. Lannutti (UpC), dopo aver evidenziato che le sanzioni contro la Russia sono dannose per l'Italia, ha sollecitato uno scostamento di bilancio a sostegno di famiglie e imprese.

(La seduta è terminata alle ore 18:06 )



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