Comunicati stampa del Senato
  • Giugno 2005

    • Martedì 28

      Il 30 giugno in Aula la discussione sul bilancio interno del Senato

      Il testo e stato predisposto dai Senatori Questori, deliberato dal Consiglio di Presidenza il 19 maggio 2005 ed esaminato dai Presidenti di Commissione

      Un bilancio che rispetta e va oltre gli obiettivi fissati dalla ultima legge finanziaria per il contenimento delle spese non obbligatorie da parte dell'Amministrazione dello Stato.

      Cosi si presenta il bilancio di previsione del Senato per l'esercizio 2005, all'esame dell'Assemblea il prossimo 30 giugno, con un volume complessivo di entrate e di uscite pari a 550.674.274,82 euro, e un incremento percentuale del 4,42 rispetto al bilancio assestato del 2004.

      Un incremento attribuibile per intero alle "spese obbligatorie", per loro stessa natura non comprimibili, mentre, per le spese non obbligatorie, si registra un decremento del 4,85 per cento, passando dai 107,7 milioni di euro stanziati per il 2004 ai 102,5 milioni di euro del 2005.

      Tale dato e particolarmente interessante se confrontato con quelli degli anni precedenti, perche significativo dell'attenzione posta dal Senato nel controllo degli andamenti di bilancio allo scopo di raffreddare la dinamica di crescita delle risorse, che nell'ultimo triennio si e ridotta progressivamente da un +10,15 per cento del 2002 al +4,42 per cento del corrente esercizio.

      Nell'ambito delle risorse complessivamente disponibili ricopre un ruolo certamente strategico la "dotazione ordinaria", pari a 471 milioni di euro, che rappresenta il 51,93 per cento di quella a disposizione dell'altro ramo del Parlamento per il 2005. La sua consistenza e stata fissata sulla base di una attenta valutazione del fabbisogno, in modo da garantire risorse adeguate alla realizzazione di progetti, non piu rinviabili, legati ad esigenze di natura logistica e funzionale, soprattutto in settori strategici come quello della sicurezza, delle infrastrutture informatiche, della ristrutturazione impiantistica e, in particolare, della riqualificazione delle sedi destinate ad uffici dei senatori.

      Cio e stato possibile solo attraverso una rigorosa programmazione di ogni capitolo di bilancio, riducendo all'essenziale le risorse destinate alle spese di natura corrente per riservare - all'interno dell'obiettivo di contenimento della spesa non obbligatoria - un volume importante di esse al settore degli investimenti.



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