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Minerva Web
Rivista online della Biblioteca "Giovanni Spadolini"
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 64 (Nuova Serie), agosto 2021

Internet Archive: quando la biblioteca incontra il web

Mercoledì 23 giugno Wikimedia Italia ha organizzato un incontro online, aperto a tutti gli interessati, allo scopo di presentare Internet Archive e il progetto di digitalizzazione di libri al quale sta lavorando, con gli interventi di Luca Ferrieri (responsabile della biblioteca di Cologno Monzese), Federico Scarioni (coordinatore di Fondazione per leggere) e Federico Leva (promotore dell'iniziativa e volontario attivo di Internet Archive).

Wikimedia Italia promuove e sostiene lo sviluppo dei progetti Wikimedia in lingua italiana, fra cui la nota Wikipedia, l'enciclopedia libera e collaborativa più nota al mondo. Inoltre, l'associazione si impegna da sempre a diffondere i principi dell'Open Access, requisito fondamentale per il libero accesso alla conoscenza e all'informazione, di cui si sono fatte promotrici anche le biblioteche di tutto il mondo.

Internet Archive è una biblioteca digitale senza scopo di lucrofondata nel 1996 da Brewster Kahle; inizialmente il progetto nasce con la volontà di realizzare un archivio digitale per il backup di tutti i siti web esistenti sotto forma di fermi immagine. La Wayback Machine è un servizio unico nel suo genere, capace di registrare automaticamente i cambiamenti apportati a milioni di siti web - anche nel caso in cui venissero chiusi - restituendo, nel contempo, una panoramica generale dell'evoluzione del world wide web. Negli anni l'offerta di Internet Archive si è ampliata e diversificata, estendendo i propri servizi anche alla conservazione e diffusione della conoscenza tramite la realizzazione di diversi archivi digitali.

Oggi il patrimonio liberalmente consultabile sulla piattaforma è di oltre 475 miliardi di pagine web, 28 milioni di opere scritte, 14 milioni di file audio (inclusi numerosi concerti dal vivo), 6 milioni di file video (inclusi programmi televisivi), 3.5 milioni di immagini e 580.000 programmi software.

Di notevole importanza i due portali dedicati al mondo del libro: Open Library e Internet Archive Books dove è possibile consultare e scaricare in modo completamente gratuito materiale in pubblico dominio (non soggetto a limiti di consultazione). Nel corso dell'emergenza pandemica è stato attivato anche un servizio di prestito di materiale documentario coperto da copyright (con la modalità tipica del digital lending bibliotecario): decisione non scevra da forti polemiche a livello internazionale per questioni giuridico-legali tuttora in corso di risoluzione. È attualmente in versione beta il servizio Internet Archive Scholar che indicizza full-text di pubblicazioni di ricerca archiviate nelle varie collezioni di Internet Archive.

Chiunque può contribuire a incrementare il patrimonio di Internet Archive, condividendo i propri contenuti in pubblico dominio. Difatti, la possibilità di caricare in rete le digitalizzazioni non è passata inosservata nel mondo delle biblioteche; nel corso del tempo diverse realtà hanno utilizzato la piattaforma per diffondere contenuti digitalizzati, beneficiando così di un canale di diffusione del sapere in linea con le politiche dei servizi bibliotecari. Ricordiamo, a titolo esemplificato e non esaustivo, i virtuosi progetti delle Biblioteche civiche torinesi e della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Al momento anche la Biblioteca del Senato sta effettuando uno studio di fattibilità al fine di valutare una possibile collaborazione con Internet Archive.

Durante l'incontro cui si è fatto riferimento in apertura si è prestata particolare attenzione al tema della digitalizzazione del patrimonio librario italiano, per mezzo delle donazioni effettuate dalle biblioteche.

Nel corso del dibattito sono emerse diverse situazioni in cui può risultare utile aderire all'iniziativa. Si pensi ad esempio alle costanti procedure di revisione delle collezioni e di scarto; i libri così scartati potrebbero essere donati all'associazione per essere digitalizzati e messi a disposizione sulla propria piattaforma, in modo totalmente gratuito e senza costi relativi al trasporto, alla digitalizzazione e alla conservazione digitale. Le motivazioni e le scelte che possono portare le biblioteche a usufruire del servizio sono dunque molteplici e soggettive.

Le biblioteche potranno sicuramente giovare da una possibile collaborazione con Internet Archive. I temi della conoscenza universale, libera, gratuita, sono da sempre alla base dei principi dei servizi bibliotecari e valori fondanti di Internet Archive. In questo modo, le biblioteche potranno superare lo scoglio dei costi di digitalizzazione e di gestione, svincolandosi dalle barriere fisiche della disponibilità dei luoghi e aprendosi sempre di più al mondo del web.

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