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Minerva Web
Rivista online della Biblioteca "Giovanni Spadolini"
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
Venti anni di apertura al pubblico della Biblioteca del Senato
n. 73 (Nuova Serie), agosto 2023

Venti anni di apertura al pubblico: il bilancio degli utenti

Ricorre quest'anno il ventennale dell'apertura al pubblico della Biblioteca del Senato, in occasione del quale la biblioteca si è rivolta ai suoi utenti per un bilancio su questi venti anni di attività e sulle sfide e prospettive future, tra digitalizzazione, pandemia e nuove esigenze.

Per una visione di insieme dei dati di seguito esposti, si può fare riferimento alla rappresentazione grafica e visuale dei dati contenuta nell'infografica scaricabile in coda al presente articolo, e comunque presente nella sezione Infografiche del sito della biblioteca.

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La rilevazione 2023: questionari e interviste

Iniziative per raccogliere informazioni sull'utenza e per rilevarne opinioni e pareri non sono nuove alla Biblioteca del Senato, che ha organizzato un primo sondaggio tramite questionario anonimo già nel maggio 2008, seguito nel 2013 - in occasione del decennale dell'apertura - da una nuova rilevazione, sempre tramite questionario (per ulteriori informazioni sulle iniziative del 2008 e 2013, si vedano gli articoli di "MinervaWeb" ad esse relativi indicati nella tabella in fondo al presente contributo).

Con l'obiettivo di garantire servizi sempre efficaci e in linea con la naturale evoluzione dei bisogni degli utenti e, al contempo, degli strumenti di ricerca, quest'anno sono state avviate due iniziative parallele e complementari per la raccolta delle opinioni delle utenti, volte sia a evidenziare criticità e suggerimenti, sia a recuperare il rapporto diretto tra utenza e biblioteca, a lungo frammentato a causa del protrarsi dell'emergenza pandemica e delle conseguenti restrizioni messe in campo.

Nei mesi di febbraio e marzo sono state organizzate brevi interviste a cui hanno preso parte 28 utenti, selezionati tra gli utenti sia storici sia di più recente acquisizione che frequentano regolarmente la biblioteca: era la prima volta, nella storia della biblioteca, che si è utilizzato il metodo dell'intervista come strumento di ricerca.

Nella definizione del gruppo di utenti da intervistare si è tenuto conto di fattori quali l'età, il sesso e la professione dichiarati al momento dell'iscrizione in biblioteca, oltre che la data del primo contatto con la biblioteca stessa, in modo da includervi utenti rappresentativi delle diverse fasce d'età e professioni e garantire al campione così definito la maggiore varietà possibile. Gli utenti intervistati - 15 uomini e 13 donne - comprendono quindi 3 studenti, 7 ricercatori, 6 professori universitari, 5 pensionati e 7 tra liberi professionisti e dipendenti del settore pubblico e privato. Inoltre, 10 utenti del gruppo così selezionato hanno conosciuto la biblioteca nel suo primo decennio di apertura al pubblico (2003-2013).

Gli utenti individuati e disponibili a partecipare all'iniziativa hanno quindi ciascuno preso parte a una breve intervista strutturata con il personale della biblioteca. I quesiti posti - 12 in totale - riguardavano, oltre che un primo inquadramento dell'utente per età, professione e titolo di studio, le abitudini di studio e ricerca, anche e soprattutto in considerazione della recente esperienza della pandemia; i servizi della biblioteca; eventuali critiche o proposte per il loro miglioramento; le risorse elettroniche e i progetti di digitalizzazione avviati.

Contestualmente, nelle settimane del 20-24 marzo e dell'8-12 maggio, è stato messo a disposizione degli utenti in sala orientamento - e distribuito all'ingresso nelle ore di maggiore affluenza - un questionario da compilare su base anonima e volontaria, riguardante i servizi offerti dalla Biblioteca del Senato e le abitudini e aspettative degli utenti. Il questionario distribuito era strutturato in 14 domande, di cui 10 chiuse e 4 aperte (un facsimile del questionario è disponibile al seguente link). Vi hanno preso parte 56 utenti nella prima fase della rilevazione, e 25 all'iniziativa di maggio. Il 54% dei partecipanti ha dichiarato un'età compresa tra i 26 e i 40 anni, e circa il 70% un titolo di studio uguale o superiore alla laurea magistrale.

Per le modalità con cui è stata svolta, ovvero senza la selezione a monte di un campione che potesse essere considerato rappresentativo, l'indagine tramite questionario non assume rilevanza statistica, ma offre certamente elementi di riflessione sull'utenza della biblioteca e sulle sue abitudini e aspettative.

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Gli utenti della biblioteca: dati generali, servizi e apprezzamenti

Il 54% dei partecipanti al questionario ha dichiarato di aver conosciuto la biblioteca tramite amici o colleghi: un dato che conferma l'alto livello di fidelizzazione dell'utenza della biblioteca - tanto da farsene promotrice in prima persona - già registrato nel questionario del 2013. Il passaparola di amici o colleghi si rivela, inoltre, il canale principale per un primo contatto con la Biblioteca del Senato per l'utenza di tutte le fasce d'età, a eccezione degli over 65, che spesso hanno conosciuto la biblioteca prima della sua apertura al pubblico tramite iniziative di ricerca specifiche o permessi speciali. A ulteriore conferma dell'alto livello di fidelizzazione dell'utenza alla biblioteca, il 42% dichiara di aver conosciuto la biblioteca prima del 2020, e il 17% prima del 2014.

Tra i servizi più utilizzati dagli utenti emergono la consultazione del materiale librario (70%) e di studio su materiali e libri propri (73%), ma rimangono rilevanti anche la consultazione dei giornali (35%), l'accesso alle postazioni PC e internet (30%) e, più in particolare, alle banche dati commerciali (36%). Anche gli intervistati hanno indicato la consultazione di materiale librario tra i servizi di cui usufruiscono abitualmente in biblioteca, oltre all'accesso alle banche dati e la consultazione dei materiali dell'Emeroteca. Diverso, invece, il ruolo dello studio su libri propri emerso dalle interviste - servizio utilizzato da un intervistato su quattro - e dell'accesso alle postazioni PC e internet (uno su dieci), probabilmente da imputare alle caratteristiche proprie del campione selezionato, ovvero di utenza non occasionale e legata, come abitudini di studio, alle collezioni e al patrimonio della biblioteca.

I rispondenti al questionario hanno segnalato la disponibilità e la professionalità del personale della biblioteca tra gli aspetti che apprezzano maggiormente, assieme alla qualità delle collezioni a disposizione e all'atmosfera raccolta e silenziosa degli spazi che favorirebbe lo studio e la ricerca. Tra coloro che hanno iniziato a frequentare la biblioteca dopo l'inizio della crisi pandemica molti hanno indicato gli spazi a disposizione come uno dei motivi per cui hanno iniziato a frequentare la biblioteca stessa - seguito dalla qualità delle collezioni e dalla posizione della biblioteca, nei pressi delle sedi di diversi corsi e master. I dati emersi sono fondamentalmente in linea con i risultati del 2013, quando la disponibilità di spazi di consultazione e la qualità delle collezioni risultavano già tra gli aspetti maggiormente apprezzati dagli utenti. Per quanto riguarda invece il personale della biblioteca - tema più facilmente soggetto a valutazione personali - gli utenti hanno espresso in questa occasione un'opinione più omogenea, oltre che esplicitamente orientata in positivo, rispetto alla rilevazione del 2013. Anche gran parte degli intervistati ha sottolineato come fattore di forza e caratterizzante la Biblioteca del Senato la gentilezza e disponibilità dello staff, oltre che la qualità delle collezioni. Molti, sempre in occasione delle interviste, hanno inoltre sottolineato positivamente la facilità di accesso alle collezioni e la loro ampia disponibilità a scaffale, anche in rapporto all'organizzazione adottata da altre biblioteche romane.

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Critiche e suggerimenti

I questionari e le interviste sono stati inoltre occasione per raccogliere critiche e suggerimenti per il miglioramento dei servizi della biblioteca, e più in generale dell'esperienza degli utenti.

Alcune delle osservazioni e delle proposte avanzate dagli utenti riguardano aspetti su cui l'autonomia operativa della biblioteca non è piena e dunque i margini di intervento sono condizionati da altri fattori. Tra queste, parte degli intervistatati lamenta la chiusura della biblioteca il sabato mattina, frutto delle misure adottate in fase emergenziale per il contenimento della pandemia, su cui potrebbero comunque intervenire novità nel prossimo futuro. Altro tema evidenziato come problematico sia dalle interviste sia dai questionari sono le procedure di accesso alla biblioteca, ritenute troppo rigide e complesse, e, più in particolare, l'impossibilità di effettuare delle uscite temporanee dall'edificio, aspetti questi che afferiscono a questioni di sicurezza e controllo tipiche di un palazzo istituzionale quale è Palazzo della Minerva. Parte degli intervistati ha inoltre richiesto l'attivazione del servizio del prestito, storicamente previsto dal Regolamento della biblioteca solo per i dipendenti del Parlamento e per i parlamentari, in virtù della vocazione propriamente parlamentare della Biblioteca del Senato. Infine, alcuni utenti - sia tramite intervista che questionario - hanno segnalato negativamente la presenza, nella piazza antistante la biblioteca e nelle vie attigue, di suonatori e cantanti, che, assieme agli schiamazzi dei bambini in piazza della Minerva, a volte rendono difficoltoso lo studio nei locali della biblioteca.

Su altri suggerimenti avanzati dagli utenti è stato invece possibile intervenire tempestivamente. In particolare, è stato attivato al piano terra della biblioteca uno spazio ristoro dotato di distributori di bevande calde e snack, la cui assenza - iniziata nel periodo della pandemia - era stata a lungo lamentata dagli utenti e ribadita anche nella rilevazione di quest'anno, sia nei questionari che durante le interviste. Parte del gruppo intervistato ha inoltre suggerito l'attivazione di modalità di richiesta congiunte tra le due biblioteche del Polo bibliotecario parlamentare - Camera e Senato - per la consultazione dei materiali di magazzino: dal mese di maggio è stata attivata, in via sperimentale, la possibilità per gli utenti esterni di richiedere al bancone di una delle due biblioteche materiale dell'altra biblioteca, che l'utente poi provvederà a ritirare nella biblioteca proprietaria del materiale dopo circa 45 minuti. Sempre in accordo con quanto segnalato dagli utenti, sono state avviate le procedure necessarie per l'aumento del tempo di disconnessione delle postazioni PC al pubblico quando non in uso, mentre al bancone dell'orientamento è stato attivato il servizio di prestito di strumenti utili per lo studio in biblioteca, come lampade, leggii, caricabatterie di vario genere e materiale di cancelleria. È inoltre in corso di aggiornamento la manualistica di ambito giuridico disponibile a scaffale, per la quale alcuni utenti hanno segnalato la presenza di nuove edizioni, e, sempre in base alle necessità espresse dagli utenti, è stata avviata una revisione del sito web della biblioteca e della pagina di benvenuto delle postazioni al pubblico, in un'ottica di migliore navigabilità. Infine, sono stati accolti alcuni dei suggerimenti emersi durante la rilevazione per quanto concerne gli abbonamenti alle edizioni digitali di giornali e periodici, comprendendo, ad esempio, il settimanale Le Point tra i nuovi titoli disponibili in biblioteca tramite Volo EasyReader (si veda l'articolo segnalato in coda al presente contributo).

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Abitudini di studio e ricerca: dopo la pandemia

Oltre che una raccolta dell'opinione degli utenti sui servizi offerti dalla biblioteca, attraverso i questionari e le interviste si è anche cercato di operare una prima, sommaria ricognizione delle abitudini di studio e ricerca dei lettori, specie a seguito della fruizione obbligata di vari servizi a distanza dovuta alle misure emergenziali adottate nei mesi scorsi.

Secondo quanto emerge dai questionari raccolti, il 31% degli utenti ha cambiato le proprie abitudini di studio e ricerca dopo l'esperienza della pandemia, gran parte dei quali ha indicato un aumento nella consultazione di risorse elettroniche e della fruizione dei servizi bibliotecari a distanza. Parallelamente, molti di questi hanno anche dichiarato un aumento nella frequentazione delle biblioteche, dato forse da interpretarsi come una reazione al lungo periodo di chiusure appena conclusosi. Per meglio inquadrare quanto emerso, è forse utile ricordare alcuni dei commenti lasciati dagli utenti: molti, di età compresa tra i 26 e i 40 anni, hanno sottolineato come le proprie abitudini di studio o ricerca non siano mutate dopo la pandemia in quanto hanno iniziato, per ragioni di studio o professionali, a costruirle proprio durante l'emergenza sanitaria, terminata la quale le hanno poi mantenute con continuità; altri hanno segnalato come l'aumento nell'uso di risorse elettroniche non sia in realtà il frutto di un cambio di abitudini, bensì la naturale conseguenza di una maggiore disponibilità di tali risorse, dovuta proprio al lungo periodo di chiusure appena trascorso, mentre è stata spesso ricordata la vocazione "analogica" di alcuni ambiti di studio, tra cui la storia e la giurisprudenza, in cui è specializzata la Biblioteca del Senato.

Per quanto riguarda gli intervistati, parte di essi ha rilevato cambiamenti nelle proprie abitudini di studio e ricerca a seguito delle lunghe chiusure dell'emergenza sanitaria, mentre un intervistato su tre ha affermato di preferire lo studio su fonti cartacee a quello su risorse elettroniche. Quest'ultime sono comunque di largo utilizzo: gran parte del campione ha dichiarato di usare le banche dati commerciali a disposizione in biblioteca - spesso in modo complementare a quanto fornito dalle università o istituzioni di appartenenza -, mentre molti conoscono e utilizzano gli archivi online della Biblioteca del Senato, frutto dei diversi progetti di digitalizzazione avviati negli anni. Più in generale, il campione di utenti intervistato ha largamente sottolineato l'utilità delle iniziative di digitalizzazione per la conservazione dei materiali e, contestualmente, per una loro più ampia disponibilità e diffusione, suggerendo anche titoli da valutare per eventuali progetti futuri.

Le iniziative organizzate per la raccolta dell'opinione degli utenti sono state una buona occasione per riflettere sul lavoro svolto in questi anni e per comprendere come stanno cambiando le esigenze di studio e di ricerca degli utenti, ribadendo allo stesso tempo la disponibilità della biblioteca a mettersi in discussione per garantire un servizio sempre migliore.

La biblioteca ringrazia ancora gli utenti che hanno preso parte alle interviste e alla rilevazione tramite questionario per la loro disponibilità e collaborazione.

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Scarica qui l'infografica contente i dati della rilevazione dell'opinione utenti 2023

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