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Mercoledì 15 Novembre 2023 - 125ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 10:04)

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 795, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. Il testo passa ora all'altro ramo del Parlamento.

Il provvedimento, alla luce delle numerose modifiche apportate in 9a Commissione, consta di 21 articoli suddivisi in 6 Capi. Il Capo I (articoli 1-10) concerne misure in materia di energia, trasporti, rifiuti e comunicazioni. Il Capo II (articoli 11 e 12) reca misure in materia di commercio al dettaglio. Il Capo III (articoli 13-15) prevede misure in favore dei consumatori e in materia di prodotti alimentari. Il Capo IV (articol0 16) concerne misure in materia farmaceutica. Il Capo V (articoli 17 e 18) reca disposizioni relative ai poteri e ai procedimenti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Infine, il Capo VI (articoli 19-21) contiene ulteriori disposizioni.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i sen. Michaela Biancofiore (Cd'I), che ha elogiato il Governo per la negoziazione con l'Europa, con l'obiettivo di proteggere le risorse nazionali e promuovere la competitività delle imprese italiane; Silvestro (FI-BP), che ha sottolineato l'importanza di rimuovere ostacoli amministrativi per favorire l'apertura dei mercati, con attenzione sia alla concorrenza che alla tutela dei consumatori; Bergesio (LSP), che si è soffermato sugli emendamenti, proposti dal suo Gruppo, di supporto alle botteghe storiche e alla promozione della trasparenza nel mercato dell'intermediazione dei diritti d'autore; Amidei (FdI), che ha lodato l'azione del Governo ed enfatizzato la complessità di redigere la legge considerando i vari fattori, compresi i conflitti internazionali, l'aumento dei costi delle materie prime e i tassi della BCE. I sen. Spagnolli (Aut), Aurora Floridia (Misto-AVS), Sabrina Licheri (M5S) e Martella (PD) hanno dichiarato un voto contrario. Aut ha espresso criticità sulle norme riguardanti i campi elettromagnetici, sottolineando le conseguenze negative per i Comuni; AVS ha manifestato preoccupazione per la resistenza del Governo nell'applicare normative comunitarie sulla transizione energetica; M5S si è soffermato sulla norma che applica la direttiva Bolkestein alle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche, notando una disparità di trattamento tra ambulanti e balneari; il PD ha denunciato la limitata ambizione del provvedimento, che riflette un atteggiamento protezionistico, allontanando l'Italia dalle pratiche migliori adottate da altri Paesi occidentali. La sen. Fregolent (IV) ha annunciato l'astensione,sottolineando la necessità di superare interessi consolidati che ostacolano le riforme economiche.

L'Assemblea ha approvato il dd n. 833, recante disciplina della professione di guida turistica. Il provvedimento passa all'esame della Camera.

Il relatore, sen De Carlo (FdI), ha riferito che il ddl n. 833, di iniziativa governativa, cui è attribuita la qualifica di collegato alla manovra di finanza pubblica, è stato ampiamente modificato in sede referente. L'articolo 1 stabilisce le finalità; l'articolo 2 definisce la professione di guida turistica; l'articolo 3 stabilisce i requisiti per l'esercizio della professione; l'articolo 4 precisa i requisiti per l'ammissione e le modalità di svolgimento dell'esame di abilitazione; l'articolo 5 prevede l'istituzione di un elenco nazionale delle guide turistiche presso il Ministero del turismo; l'articolo 6 reca norme specifiche per l'esercizio della professione basato su titoli conseguiti all'estero, distinguendo tra esercizio temporaneo e stabile; l'articolo 7 prevede l'istituzione di corsi di specializzazione e obblighi di aggiornamento per le guide turistiche; l'articolo 8 demandata all'ISTAT la definizione di una specifica classificazione delle attività legate alla professione di guida turistica: l'articolo 9 dispone l'ingresso gratuito delle guide turistiche nei siti in cui esercitano la professione; l'articolo 10 regola i compensi professionali; l'articolo 11 impone alle guide turistiche l'obbligo di esporre il tesserino di riconoscimento e di fornire informazioni trasparenti sui costi della prestazione; l'articolo 12 disciplina i divieti e le sanzioni per l'esercizio abusivo della professione di guida turistica; l'articolo 13 contiene disposizioni transitorie e finali a favore delle guide turistiche già abilitate alla data di entrata in vigore della legge; l'articolo 14 delinea le disposizioni finanziarie e l'articolo 15 dispone l'entrata in vigore immediata della legge.

Al termine della discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Aurora Floridia (Misto-AVS), Occhiuto (FI-BP), Nave (M5S), Bergesio (LSP), Giacobbe (PD) e Berrino (FdI), in replica, il relatore, sen. De Carlo (FdI), ha preliminarmente posto l'accento sulla complessità nel soddisfare le esigenze delle categorie e le norme giuridiche europee e italiane, richiamando la necessità di bilanciare lo standard nazionale con la specificità territoriale e tematica attraverso corsi di specializzazione, permettendo al mercato di scegliere guide più competenti in determinate aree.

Hanno dichiarato un voto a favore del provvedimento i sen. Michaela Biancofiore (Cd'I), Silvia Fregolent (IV), Rosso (FI-BP), Cantalamessa (LSP) e Ancorotti (FdI): la riforma proposta mira a combattere l'abusivismo nel settore turistico, fornendo una regolamentazione uniforme per le guide turistiche professionali e creando uno standard qualitativo elevato per l'esperienza turistica, con controlli e garanzie per i clienti. La sen. Aurora Floridia (Misto-AVS) ha dichiarato la contrarietà del Gruppo, evidenziando incoerenza e confusione nel testo, in particolare riguardo alla certificazione linguistica e sottolineando la mancanza di attenzione alle esigenze di tutela economiche e professionali dei lavoratori. I sen. Croatti e Franceschelli (PD) hanno annunciato l'astensione: M5S ha posto l'accento sulla necessità di norme più stringenti per coloro che operano nel Paese; il PD ha criticando la mancanza di specificità nella formazione territoriale e sollevato preoccupazioni riguardo a norme vincolistiche che potrebbero limitare la territorialità.

L'Assemblea ha avviato l'esame del dl n. 899 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali, nel testo proposto dalla Commissione.

La relatrice, sen. Zedda (FdI), ha richiamato il lavoro svolto in sede referente, evidenziando l'importanza di alcuni emendamenti approvati, come il payback sanitario, e i gravi problemi affrontati, come la continuità territoriale e la produzione di energia elettrica. A seguito dell'esame in Commissione, il provvedimento si compone di 41 articoli. Le diverse disposizioni spaziano tra settori come la fiscalità, il lavoro, la difesa e la gestione delle emergenze: tra le principali disposizioni, si evidenziano misure di proroga in materia di politiche abitative, la proroga per il versamento dell'imposta sostitutiva sulle cripto-attività, la rimessa in termini per i soggetti colpiti da eventi meteorologici in Lombardia, la proroga delle agevolazioni fiscali per le cessioni di beni immobili e mobili registrati alle società, l'anticipo del termine per l'utilizzo dei crediti di imposta contro l'aumento dei costi energetici, la proroga in materia di obblighi informativi ai fini fiscali, disposizioni in materia di continuità territoriale, la proroga delle norme sul lavoro agile, la proroga di termini in materia sanitaria, di trasporto pubblico locale e di trasporti eccezionali, in materia sportiva e di sicurezza informatica nella pubblica amministrazione; la prosecuzione delle attività emergenziali legate alla crisi ucraina, la possibilità di apportare variazioni di bilancio da parte del Ministro dell'economia.

Al termine della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Zanettin, Rosso (FI-BP), Magni (Misto-AVS), Elisa Pirro (M5S), Elena Murelli (LSP) e Sandra Zampa (PD), in replica, la sen. Zedda ha difeso il provvedimento, ritenendolo notevolmente migliorato rispetto alla proposta iniziale e ha risposto alle polemiche riguardo al payback sanitario, spiegando che l'emendamento è stato presentato da tutti i Gruppi e che il suo intento era risolvere un problema normato otto anni prima. Respinta la proposta di non passaggio agli articoli, il seguito dell'esame è rinviato alla seduta di domani, che avrà inizio alle ore 12.

(La seduta è terminata alle ore 19:25 )

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