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Mercoledì 22 Novembre 2023 - 128ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 10:06)

Con 157 voti favorevoli l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 923 recante disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica.

La relatrice, sen. Campione (FdI), ha illustrato il provvedimento, composto di 19 articoli, che mira a rafforzare la protezione delle vittime di violenza attraverso misure preventive, il potenziamento delle misure cautelari e l'anticipazione della tutela penale. Parallelamente, si propone di assicurare la certezza dei tempi dei procedimenti relativi a reati di violenza di genere o domestica. L'articolo 1 amplia l'applicazione dell'ammonimento del questore e degli obblighi informativi alle vittime da parte delle Forze dell'ordine e delle istituzioni pubbliche. L'articolo 2 modifica il codice antimafia estendendo le misure di prevenzione anche a soggetti indiziati di gravi reati legati alla violenza di genere e domestica. L'articolo 3 garantisce la priorità nella formazione dei ruoli di udienza e nei processi relativi a vari reati legati alla violenza di genere. L'articolo 4 prevede la priorità nella trattazione dei processi relativi ai delitti di violenza di genere e domestica, inclusa la richiesta e la decisione sulla misura cautelare personale. L'articolo 5 introduce misure per favorire la specializzazione degli uffici requirenti in materia di violenza di genere e domestica. L'articolo 6 propone iniziative formative in materia di violenza contro le donne e violenza domestica, inclusa la predisposizione di linee guida nazionali per l'adeguata formazione degli operatori. L'articolo 7 interviene sul procedimento di applicazione delle misure cautelari nei procedimenti relativi a delitti di violenza domestica e di genere, stabilendo tempi specifici per la richiesta e la decisione sulla misura. L'articolo 8 modifica le norme sulla comunicazione delle notizie di reato al procuratore generale, imponendo l'obbligo di monitorare il rispetto dei tempi relativi ai procedimenti di misure cautelari. Gli articoli 9 e 10 aumentano le pene per la violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento, introducendo anche la possibilità di arresto in flagranza differita. L'articolo 11 modifica le disposizioni sull'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare in caso di gravi indiziati di violenza di genere, stabilendo procedure per la convalida del provvedimento. L'articolo 12 interviene sulle misure cautelari, imponendo alla polizia giudiziaria di verificare la fattibilità tecnica dell'utilizzo di mezzi elettronici congiuntamente alla misura degli arresti domiciliari. Gli articoli 13 e 14 introducono deroghe alle norme vigenti sulle misure cautelari e sulla comunicazione delle notizie di reato alla persona offesa. L'articolo 15 modifica le condizioni per la sospensione condizionale della pena, richiedendo il superamento favorevole di percorsi di recupero. L'articolo 16 modifica la disciplina relativa alla domanda di indennizzo per le vittime di crimini intenzionali violenti. L'articolo 17 introduce la possibilità di corrispondere una provvisionale alle vittime di specifici reati, come omicidio, violenza sessuale, o lesioni gravi, in situazioni di bisogno. L'articolo 18 disciplina il riconoscimento degli enti e delle associazioni che organizzano percorsi di recupero per gli autori del reato. L'articolo 19, infine, stabilisce la clausola di invarianza finanziaria.

Hanno preso parte alla discussione generale i sen. Elena Murelli, Stefania Pucciarelli, Potenti (LSP), Simona Malpezzi, Anna Rossomando, Valeria Valente, Verini, Cecilia D'Elia (PD), Cinzia Pellegrino, Anna Maria Fallucchi, Lavinia Mennuni, Ester Mieli, Elena Leonardi (FdI), Guidi (Cd'I), Renzi (IV), Ilaria Cucchi (Misto-AVS), Daniela Ternullo (FI-BP) e Ada Lopreiato (M5S). Tutti gli oratori hanno sottolineato l'assoluta urgenza di approvare il provvedimento come risposta alla drammatica escalation di femminicidi e insistito sull'importanza di un lavoro sinergico tra scuola e famiglia per la formazione dei ragazzi e interventi mirati agli uomini violenti. La maggioranza ha sottolineato che il provvedimento mira a velocizzare i tempi di presa in carico delle donne vittime di abusi, in particolare rafforzando le garanzie per coloro considerate in grave pericolo. I Gruppi di opposizione hanno posto l'accento sul fatto che la prevenzione richiede una riflessione sulla cultura patriarcale e sui modelli culturali, criticando al contempo l'approccio a costo zero nella formazione degli operatori. Il sen. Renzi ha criticato la tendenza a delegare interamente alla scuola la responsabilità dell'educazione affettiva e invitato a un dibattito più approfondito. In replica, la relatrice ha manifestato l'auspicio di concentrarsi sugli elementi comuni nella lotta contro la violenza, pur nella diversità di approccio al tema. Il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella ha espresso gratitudine per la collaborazione bipartisan nella stesura del testo, sottolineando che la normativa si concentra sulla prevenzione più che sulla repressione, con l'obiettivo di interrompere il ciclo della violenza. Ha quindi rilevato la necessità di tempi certi e brevi per le misure cautelari, richiamando l'importanza di un cambiamento culturale e di un approccio condiviso nella lotta contro la violenza di genere. Il Ministro ha infine accolto svariati ordini del giorno, alcuni riformulati, presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione.

Sono intervenuti in dichiarazione di voto i sen. Mariastella Gelmini (Misto-Az), Michaela Biancofiore (Cd'I), Patton (Aut), Sbrollini (IV), De Cristofaro (Misto-AVS), Licia Ronzulli (FI-BP), Alessandra Maiorino (M5S), Erika Stefani (LSP), Sensi (PD) e De Priamo (FdI). Az ha riconosciuto l'importanza di monitorare attentamente l'efficacia del provvedimento; Cd'I ha invocato la responsabilità degli uomini nel combattere la violenza sulle donne; Aut ha evidenziato la violenza come fenomeno legato a una mancanza di accettazione dell'emancipazione femminile; IV ha richiamato la necessità di promuovere l'equilibrio di genere nella società, includendo politiche per l'emancipazione economica delle donne; AVS ha espresso dubbi sull'efficacia di inasprimenti delle pene e chiesto di un intervento più ampio per contrastare le discriminazioni di genere; FI-BP ha criticato l'utilizzo della gelosia come attenuante, richiamando la responsabilità di denunciare e sostenendo la necessità di case protette e sostegno economico per le vittime di violenza; M5S ha chiesto un passo ulteriore, proponendo l'estensione del congedo paterno e la modifica del cognome materno come simboli di parità di genere; LSP si è interrogata sulle trasformazioni sociali in atto e sulla valenza deterrente dell'aggravamento delle pene, sottolineando il percorso normativo avviato con la Convenzione di Istanbul e il codice rosso; il PD ha manifestato disappunto verso una politica che parla molto ma non affronta l'essenziale, evidenziando la mancanza di ascolto, significato e azione autorevole; FdI ha posto l'accento sulla necessità di affrontare le contraddizioni della società contemporanea e di impegnarsi maggiormente per prevenire tali tragiche situazioni.

L'Assemblea ha deliberato la costituzione in giudizio del Senato per resistere dinanzi alla Corte costituzionale in un conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di Roma, sorto a seguito della deliberazione del Senato della Repubblica che rigettava la richiesta, avanzata dal tribunale ricorrente, di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni nei confronti di Armando Siri, senatore all'epoca dei fatti.

Il Presidente La Russa ha reso comunicazioni, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento, in ordine al disegno di legge n. 924, recante istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale e revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti, collegato alla manovra di finanza pubblica.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato modifiche e integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori fino al 12 dicembre. Domani si procederà all'elezione, a scrutinio segreto mediante schede, di un Vice Presidente in sostituzione del sen. Gasparri; resta confermato il Premier question time alle ore 15. La prossima settimana, a partire da mercoledì, si discuteranno ratifiche di accordi internazionali, il ddl, dalla sede redigente, sulla dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Olimpico di Vicenza e il dl su immigrazione e sicurezza. Dal 5 al 7 dicembre verranno discussi il dl di prevenzione del rischio sismico nei Campi Flegrei e il dl in materia economica e fiscale. Il ddl di bilancio approderà in Aula a partire da martedì 12.

(La seduta è terminata alle ore 16:43 )

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