Archivio delle notizie
  • Marzo 2010

    • Mercoledì 31

      Audizioni in Ufficio di Presidenza Commissione 12a

      L'Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità mercoledì 31 marzo ha effettuato audizioni informali di esperti in materia di angiodisplasie ed emangiomi infantili.

      Comunicazioni Governo su esiti Consiglio europeo 25 e 26 marzo

      Le Commissioni riunite 3a e 14a Senato congiuntamente alle Commissioni riunite III e XIV Camera mercoledì 31 marzo hanno ascoltato le comunicazioni del Ministro Frattini sugli esiti del Consiglio europeo del 25 e 26 marzo 2010.

      Audizioni in Commissione RAI

      La Commissione RAI questa settimana ha in calendario una serie di audizioni: martedì 30 marzo ha ascoltato la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH), il Forum del Terzo Settore, mentre mercoledì 31 marzo è stata la volta dell'Unione Italiana Sport per tutti (UISP), dell'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi (ENS), dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-ONLUS (ICI), dell'Associazione Famiglie Italiane Associate per la Difesa.

      Ministro Maroni in Commissione Antimafia

      In Commissione Antimafia mercoledì 31 marzo si è svolta l'audizione del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

      Audizioni in Commissione Rifiuti

      Settimana di audizioni in Commissione Rifiuti: martedì 30 marzo si è volta l'audizione di rappresentanti della società Ignazio Messina & co. Spa, mercoledì 31 marzo è stata la volta del commissario prefettizio della provincia di Caserta, prefetto Biagio Giliberti, di rappresentanti e di ex rappresentanti del Consorzio unico di bacino per le province di Caserta e Napoli.

      Beni sequestrati e confiscati alla criminalità: sì definitivo all'unanimità

      Il Senato il 30 marzo ha approvato all'unanimità e in via definitiva la conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4, recante istituzione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata (Approvato dalla Camera dei Deputati) (ddl 2070).

      Il presidente della Commissione affari costituzionali Sen. Vizzini, relatore, ha ricordato, all'avvio dell'esame nelle Commissioni 1a e 2a riunite, che "il decreto-legge è stato approvato dalla Camera dei deputati all'unanimità e rappresenta soltanto l'ultimo di una lunga e articolata serie di interventi in materia di contrasto alla criminalità organizzata, adottati dal Governo. La lotta alla mafia e alle altre forme di criminalità organizzata costituisce una priorità dell'azione governativa, come è testimoniato dalle molteplici misure adottate, che spesso hanno ottenuto anche il consenso dei Gruppi dell'opposizione".

      Come sottolineato dai relatori Vizzini e Berselli, l'istituzione dell'Agenzia, con personalità giuridica di diritto pubblico e dotata di autonomia organizzativa e contabile, è finalizzata ad assicurare l'unitarietà degli interventi in materia di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, consentendone una più rapida ed efficace allocazione e destinazione. Essa è posta sotto la vigilanza del Ministro dell'interno e ha sede principale a Reggio Calabria, luogo in cui il Consiglio dei ministri del 28 gennaio scorso ha adottato il piano straordinario antimafia, di cui il decreto-legge in esame costituisce una delle articolazioni.

      Tra le modifiche apportate dalla Camera al decreto, si è ritenuto opportuno posticipare l'intervento dell'Agenzia dal momento dell'adozione del provvedimento di sequestro a quello del provvedimento di confisca o all'esito dell'udienza preliminare (per quanto riguarda i procedimenti penali).

      L'Agenzia dovrà acquisire i dati relativi ai beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nonché le informazioni relative allo stato dei procedimenti di sequestro e confisca; verificare lo stato dei beni nei medesimi procedimenti; accertare la consistenza, la destinazione e l'utilizzo dei beni; programmare l'assegnazione e la destinazione dei beni confiscati; analizzare i dati acquisiti, nonché le criticità relative alla fase di assegnazione e destinazione; dovrà coadiuvare l'autorità giudiziaria durante la fase del sequestro; amministrare i beni successivamente al primo provvedimento di confisca (o dopo l'udienza preliminare, nei procedimenti penali); adottare le iniziative e i provvedimenti necessari per la tempestiva assegnazione e destinazione dei beni confiscati, anche attraverso la nomina, ove necessario, di commissari ad acta.

      Su questo disegno di legge il Servizio del Bilancio ha preparato un dossier di documentazione ed il Servizio Studi una scheda di lettura.



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